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Numeri, trend e temi della formazione manageriale

Numeri, trend e temi della formazione manageriale

Gestione del capitale umano, leadership, digitalizzazione e nuove tecnologie. Sono queste alcune tra le principali skill manageriali su cui le aziende di Roma e del Lazio puntano per affrontare le nuove sfide.  Lo confermano i dati di Fondirigenti, il fondo di Confindustria e Federmanager leader in Italia per il finanziamento della formazione del management.

Sono 1104 le imprese aderenti al Fondo nel Lazio con oltre 14 mila dirigenti (14374), di cui ben 959 localizzate nella provincia di Roma (87,87%).

Dal punto di vista dimensionale, il tessuto produttivo del Lazio spicca per la sua specificità rispetto alla media nazionale, è più ampia infatti la presenza di grandi imprese in cui è attiva la quota maggiore di dirigenti, ma è ben rappresentato il segmento delle Piccole Imprese, che connotano il territorio regionale con una presenza imprenditoriale diffusa e con ridotta managerializzazione. Questa connotazione imprenditoriale manageriale si riflette anche sui fabbisogni formativi.

Le aree più gettonate per i piani formativi presentati, nel periodo 2022/2025, mostrano infatti con chiarezza, i fabbisogni emergenti nel medio periodo: leadership e gestione del cambiamento, tipiche priorità delle imprese di grandi dimensioni, (12.8%), risultano al primo posto tra le preferenze, seguiti da interventi legati alla gestione delle risorse umane (complessivamente al 10% tra people management 5.3% e formazione responsabili HR 4.7%).

Forte anche l’interesse per i temi legati alle competenze di change management (6.5%), pianificazione strategica (6.1%), digitalizzazione dei processi organizzativi e produttivi (4.5%), centrali per affrontare con successo le trasformazioni.

“Negli ultimi anni, a seguito della pandemia e dei cambiamenti geopolitici, le aziende, soprattutto quelle più grandi, hanno dovuto confrontarsi con uno scenario socio-economico che ha completamente rivoluzionato le logiche di sviluppo del business – sottolinea il DG Massimo Sabatini –.  Mai come oggi, i manager devono quindi essere in grado di disegnare strategie, e di condurre i rispettivi team di lavoro verso gli obiettivi che ne derivano. Per questo risulta fondamentale valorizzare il capitale umano, con azioni finalizzate all’acquisizione di talenti e all’adozione di nuovi modelli di lavoro”.

Il fabbisogno di formazione delle imprese di Roma e del Lazio tende a conformarsi a questo scenario e a questi macrotrend. Le tematiche si concentrano infatti sulle grandi trasformazioni che investono le imprese, da un lato con un orientamento più accentuato sulla vision e lo sviluppo di soft skill di tipo ‘strategico’, dall’altro con una crescente attenzione al tema della gestione HR (che tocca, sotto diversi aspetti, almeno un terzo dei piani approvati) e alla capacità di guidare il cambiamento, attraverso una gestione efficace del capitale umano.

Gli HR manager sono impegnati, in prima fila, e sotto diversi aspetti, nell’adeguamento delle imprese a questo cambiamento di scenario: aiutano a trasformare il capitale individuale in capitale sociale, ad attivare processi di confronto e di scambio in una logica open, amplificando il valore della filiera e restituendo un senso di comunità all’ecosistema dell’innovazione.

La funzione degli HR manager si rivela inoltre essenziale per valorizzare e integrare le differenze generazionali, culturali e di genere, rafforzando la capacità di engagement di nuove risorse.  Il tema coinvolge inevitabilmente anche le Associazioni di rappresentanza, al centro dello scambio virtuoso con il territorio.

Proprio in virtù della conformazione del tessuto produttivo della regione Lazio, e della Provincia di Roma in particolare, Fondirigenti ha promosso iI progetto HR Networking Manager, in collaborazione con Unindustria e Federmanager Roma.

Il progetto si rivolge prioritariamente agli HR Manager delle grandi imprese che, attraverso la contaminazione reciproca, possono contribuire a definire il ruolo dell’HR manager per rispondere a queste sfide, e per mettere a disposizione delle Piccole Imprese, che sono meno strutturate in termini organizzativi, assieme agli stakeholder sul territorio, un modello di competenze aggiornato e capace di rispondere alle esigenze connesse alla loro crescita.

In questo modo, Fondirigenti conferma e rinnova il suo impegno per la crescita della cultura manageriale, e per l’ammodernamento, tramite una efficace formazione continua, del tessuto produttivo del Paese.

Per ogni informazione

 

Fondirigenti, Piani formativi a Roma e nel Lazio: numeri, trend e temi 2022/2025

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fondirigenti: imprese aderenti a Roma e nel Lazio

 

 

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