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Previndai: le opportunità della Silver Economy

Le opportunità della Silver Economy

Per un fondo pensione come Previndai puntare sull’economia dei “capelli d’argento” è perfettamente in linea con la propria mission: garantire agli iscritti un futuro più sereno sempre con un occhio attento ai rendimenti e ai criteri Esg.

Sono Presidente di Previndai da poco più di sei mesi ma mi è stato subito chiaro come, per un fondo pensione importante come Previndai, il primo per patrimonio nel panorama italiano (con 14 miliardi di euro), sia importante giocare un ruolo attivo.

Un ruolo attivo innanzitutto nella ricerca delle migliori opportunità di investimento per i nostri iscritti ma anche per contribuire allo sviluppo del Paese, sempre con un occhio ai criteri di sostenibilità (Esg), che non sono solo ambiente e governance ma anche sociale.

Dal mio punto di vista il settore della Silver Economy permette di rispondere a tutte e tre queste esigenze. Innanzitutto, perché è un settore in forte crescita: nell’ultimo World Social Report 2023 dell’Onu si legge che nel 2050 il numero di over 65 anni nel mondo sarà più che raddoppiato, passando dai 761 milioni del 2021 a 1,6 miliardi. A conferma della sua importanza economica, un recente studio di Oxford suggerisce che la Silver Economy peserà per circa un terzo del Pil dell’Unione Europea nel 2025.  Questo si traduce in opportunità di investimenti dai ritorni interessanti che si moltiplicheranno nei prossimi mesi e anni.

Inoltre, il fenomeno riguarda certamente anche l’Italia, dove il numero di ultraottantenni nei prossimi anni è previsto in continuo aumento, tanto che nel 2060 questa fascia rappresenterà il 10% della popolazione. Investire in Silver Economy, quindi, significa anche pensare allo sviluppo del Paese e ai suoi bisogni per il futuro. E poi per un fondo pensione come Previndai investire nell’economia dei “capelli d’argento” ha molto senso, perché ci permette non solo di fornire ai silver di oggi e domani una pensione di scorta, ma anche di contribuire alla nascita e al rafforzamento di tutta una serie di servizi che saranno molto utili per loro in questa fase della vita. Penso alle strutture sanitarie ma anche alla prevenzione, al senior living e alla qualità della vita: dall’apprendimento digitale all’intrattenimento.  Non da ultimo, puntare sulla Silver Economy significa anche tenere in considerazione i criteri Esg, con la S di Social, troppo spesso dimenticata a favore solo dell’attenzione alla sostenibilità ambientale.

In quest’ottica, di recente, abbiamo investito circa 15 milioni nel nostro primo Fia dedicato esclusivamente alla Silver Economy. Un passo importante seppur non un esordio nel comparto, visto che anche altri dei nostri fondi di investimento alternativi hanno in portafoglio anche, seppur non esclusivamente, investimenti nell’economia dei capelli d’argento.

Ma tornando al fondo specializzato in Silver Economy mi piace sottolineare che si concentra nel ricercare opportunità di investimento in particolare in Italia e più nello specifico sulle pmi, che rappresentano la stragrande maggioranza del nostro tessuto produttivo. Ed ecco un modo per raggiungere l’altro obiettivo del Fondo: investire nello sviluppo del Paese. Per altro Previndai è il Fondo pensione dei dirigenti industriali e per noi investire nell’economia italiana significa pensare due volte a loro, come iscritti, perché potranno contare sui rendimenti maggiori che gli investimenti in Fia nel medio lungo periodo sono in grado di generare, e come manager alla guida delle loro aziende, che sono il cuore pulsante di quel tessuto produttivo su cui puntiamo come investitori pazienti e di lungo periodo.

A riprova di questo solo nel 2022 abbiamo investito ben 200 milioni di euro in economia reale italiana e nel 2023 abbiamo puntato altri 150 milioni di euro in Fia tra Italia ed Europa. La nostra asset allocation strategica, infatti, prevede che fino al 10% dei nostri due comparti finanziari (Bilanciato e Sviluppo, che cubano circa 3,3 miliardi) possa essere investito in Fondi di investimento alternativi e che di questi almeno il 50% sia indirizzato al nostro Paese. Al momento stiamo ancora conducendo le nostre analisi di portafoglio ed è presto per dare numeri precisi, ma certamente anche nel 2024 faremo nuovi investimenti in economia reale e parte di essi saranno dedicati all’Italia, con un’attenzione particolare alla Silver Economy.

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