Fasi

Più di una Risposta… una Soluzione per te e la tua famiglia

Più di una Risposta… una Soluzione per te e la tua famiglia

La pandemia da Covid 19 ci ha insegnato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la salute è la cosa più importante. Salute è un vocabolo a prima vista semplice ma che, nel mondo di oggi, può avere diverse sfumature, tutte altrettanto importanti. Significa essere curati quando ci si ammala, e in questo il nostro Servizio Sanitario Nazionale – nonostante le recenti difficoltà – continua a dimostrarsi tra i più equi e universali al mondo, ma significa anche godere di un’assistenza integrativa, che può supportare noi e le nostre famiglie nei momenti difficili, quando la necessità di un  supporto è impellente

In quest’ottica, Assidai è presente sul mercato da oltre 30 anni con un importante obiettivo: la tutela degli iscritti con un costante riferimento al sistema Federmanager, di cui siamo emanazione. È nel 1990, infatti, che ASSIDAI è stato fondato proprio da Federmanager e Federmanager Roma. Da allora ha svolto un lungo percorso, in cui ha sempre cercato di operare secondo i principi distintivi della mutualità e della solidarietà e di essere vicino agli iscritti e di accompagnarli in ogni fase della loro vita. E proprio durante la complicata situazione determinata dal Covid-19, è importante ricordare che Assidai non prevede nei propri Piani Sanitari alcuna esclusione per il rischio pandemia. E la cura di tutti voi è a 360 gradi garantendo: l’assistenza sanitaria e il rimborso delle spese mediche come previsto dal Piano Sanitario sottoscritto; offrendovi, senza alcun contributo aggiuntivo, le importanti coperture per la non autosufficienza – Long Term Care e tutelando i manager in azienda anche con polizze vita, infortuni e invalidità.

 

Ricordiamo poi che, a seguito dell’ultimo rinnovo del CCNL Dirigenti siglato da Confindustria e Federmanager nel 2019, Fasi e Assidai hanno deciso di rafforzare la propria partnership, ponendosi un obiettivo chiaro: consolidare le rispettive posizioni di leadership sul mercato e salvaguardare al tempo stesso il patto intergenerazionale tra dirigenti in servizio e pensionati. La collaborazione tra i due Enti è valorizzata dalla società IWS – Industria Welfare Salute, costituita da Federmanager, Confindustria e Fasi, alla quale sia Fasi sia Assidai hanno demandato alcune attività strategiche per semplificare il rapporto con entrambi i Fondi e valorizzare il background di conoscenze.

Segnaliamo, in particolare, l’introduzione della Pratica Unica Online per gli iscritti Fasi-Assidai e, per tutti gli iscritti e le loro famiglie, lo sviluppo del nuovo network IWS caratterizzato da eccellenti strutture sanitarie, socio-sanitarie e medici/chirurghi/odontoiatri convenzionati che garantiscono i migliori servizi a tariffe competitive.

Entriamo nel merito della Pratica Unica: per tutti gli Iscritti Assidai che sono iscritti anche al Fasi è prevista la “Pratica Unica” di richiesta rimborso: un importante cambiamento che ha rappresentato una vera svolta per gli iscritti in comune ai due Fondi all’insegna della semplificazione delle procedure e dell’ottimizzazione delle risorse, con un evidente risparmio di tempo. Pertanto, gli iscritti Fasi-Assidai che effettuano prestazioni sanitarie in forma indiretta, non devono più inviare domande di rimborso separate ai due Fondi, ma possono inviare una sola pratica, caricando tutta la documentazione sul portale IWS. In termini operativi, la Pratica Unica viene gestita prima per la quota di competenza Fasi e, successivamente, viene calcolata l’eventuale quota integrativa di competenza Assidai. È possibile scegliere una delle seguenti modalità per inoltrare la Pratica Unica ai due Fondi:

  • Effettuare l’accesso all’area riservata Assidai, utilizzare le credenziali Assidai e cliccare sullo specifico link per accedere al portale/procedura IWS.
  • Per entrare nell’area riservata Fasi, utilizzare le credenziali Fasi e cliccare sullo specifico link per accedere al portale/procedura IWS.
  • Accedere direttamente al portale www.industriawelfaresalute.it e utilizzare le credenziali Assidai oppure quelle Fasi.
  • Contattare Federmanager Roma – Sportello Fasi Assidai – ai seguenti numeri telefonici 0644170813/ 0644170838 per fissare un appuntamento telefonico e farsi supportare nel processo di inserimento delle richieste di rimborso.

Si precisa che le richieste di rimborso inviate in formato cartaceo non potranno essere gestite in modalità Pratica Unica. In tali casi, sarà necessario inviare due richieste di rimborso distinte, una per il Fasi e una per Assidai e i tempi per la liquidazione potranno essere superiori rispetto a quelli previsti per le pratiche online. Inoltre, si sottolinea che, scegliendo il tradizionale invio cartaceo il Fasi non si potrà fare carico di trasmettere la documentazione cartacea ad Assidai e viceversa.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti proprio sulla Pratica Unica sul portale www.industriawelfaresalute.it sono presenti alcuni video tutorial che spiegano, passo dopo passo, come accedere, come inserire le pratiche di rimborso e molto altro ancora. Inoltre, è stata introdotta la possibilità di farsi supportare direttamente da un assistente virtuale che permette di chiamare in automatico il Contact Center IWS al numero 06 955861 o di scrivere un messaggio, utilizzando la chat.

Inoltre, come Assidai abbiamo realizzato specifici Manuali di Procedure Operative, personalizzati per le esigenze dei vari iscritti, che consentono di usufruire nel migliore dei modi di tutti i servizi offerti dal nostro Fondo. Il Manuale è disponibile sulla propria area riservata ed è un documento in cui gli iscritti trovano esaurienti spiegazioni con screenshot esemplificativi, per accedere alla propria area riservata e per muoversi all’interno di essa, sfruttando tutte le funzioni fruibili, tra cui la verifica della situazione contributiva, l’invio delle richieste di rimborso per le spese mediche sostenute e lo stato di avanzamento delle richieste di rimborso inserite.

Per chi invece ha dubbi e preferisce interagire direttamente con i nostri operatori, il Customer Care Assidai è a completa disposizione al numero 06 44070600, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 18.00.

Per tutti gli iscritti poi, anche per coloro che non sono iscritti al Fasi, è possibile accedere alle prestazioni in convenzionamento diretto senza effettuare alcuna pre-attivazione del convenzionamento stesso. Sempre grazie all’accordo di collaborazione instaurato da Assidai con Fasi e IWS, gli iscritti Assidai hanno a disposizione un network unico al quale potersi rivolgere, che garantisce l’accesso a strutture sanitarie di eccellenza sotto il profilo sia dell’offerta sanitaria sia della presenza su tutto il territorio nazionale. Ricorrere al network sanitario convenzionato è sempre vantaggioso, in quanto consente di usufruire di prestazioni a costi calmierati e permette, inoltre, di saldare la sola eventuale eccedenza, senza dover anticipare l’intero importo. Inoltre, vi è un impegno costante nell’individuazione di nuove strutture da convenzionare su tutto il territorio nazionale per rispondere sempre più efficacemente alle esigenze degli iscritti.

Convenzionamenti diretti: istruzioni per l’uso

Questi gli step da seguire per poter usufruire di una prestazione in forma diretta:

  • individuare la struttura sanitaria convenzionata;
  • telefonare per fissare l’appuntamento informando di essere iscritti Fasi-Assidai o iscritti Assidai;
  • recarsi in struttura ed eseguire la prestazione.

È fondamentale comunicare di essere assistiti Fasi-Assidai o solo Assidai, così da consentire alla struttura stessa – attraverso apposite procedure informatiche – di effettuare tutte le verifiche amministrative e stabilire l’ammissibilità della prestazione, secondo la certificazione medica presentata e il Piano Sanitario di appartenenza.

A seguito dell’erogazione della prestazione, la struttura richiederà di firmare il modulo di autorizzazione al convenzionamento diretto.

Per consultare le strutture convenzionate in tutta Italia – aggiornate in tempo reale:

  • visitare il sito www.assidai.it – area strutture convenzionate;
  • visitare il portale www.industriawelfaresalute.it – area convenzioni
  • accedere alla propria area riservata – prestazioni/ricerca ente sanitario.
  • contattare il Customer Care Assidai al numero 06 44070600.

Quanto illustrato ha rappresentato per Assidai e per il Fasi – ricordiamo che il nostro Fondo può essere sia integrativo del Fasi stesso sia sostitutivo – un passaggio fondamentale che ci conduce verso una nuova fase, caratterizzata anche da una percezione ormai evoluta del rapporto tra dipendente (o manager) e azienda. Più di un’impresa su due, in Italia, ha scelto infatti la strada del welfare aziendale, quale remunerazione non monetaria per favorire l’engagement del personale e – come dimostrato da autorevoli studi – anche la sua produttività ed efficienza. I Piani Sanitari di Assidai si inseriscono in questo scenario e hanno l’ambizione di rappresentare uno dei mattoni su cui costruire la sanità del futuro, equa e sostenibile nel tempo.

Presente e futuro per un impegno costante

Presente e futuro per un impegno costante

Presente e futuro: il 2020 sarà ricordato come Annus horribilis. Ma di certo (se il buon giorno si vede dal mattino) anche il 2021 non si preannuncia dei migliori. Dall’ultimo report ISTAT, sembra che il 2020 si sia chiuso con una diminuzione del prodotto interno lordo di circa l’8%. Tutto questo non ha potuto non avere serie conseguenze per la categoria dei dirigenti, tradizionalmente la più esposta a subire i venti avversi delle cadute di fatturato e delle ristrutturazioni di efficienza

Certo la diminuzione di fatturato non è generalizzabile: hanno subito serie conseguenze i settori legati al travel, turismo e, in genere, all’entertainment. Sicuramente meglio sono andati i settori legati al digitale e al farmaceutico. Ma passiamo ora all’attività svolta dall’ufficio sindacale durante il 2020.

Durante l’anno 2020 sono state rinnovate ben 12 RSA. In merito va osservato che Federmanager Roma ha storicamente il numero maggiore di RSA rispetto alle altre organizzazioni territoriali. Il risultato è che Federmanager Roma – questo è un dato positivo per qualità e quantità complessiva dei servizi offerti – supporta colleghi che spesso hanno sede in regioni diverse dal Lazio, come conseguenza del fatto che le RSA hanno una dimensione territoriale a livello nazionale.

La struttura sindacale ha, inoltre, trattato alcune procedure di licenziamento collettivo: alcune concluse con accordo, salvo, purtroppo, una.

Dall’analisi delle risoluzioni consensuali 2019-2020, si evidenzia che le risoluzioni per pensionamento sono quasi raddoppiate.  È diminuito di circa il 47% il dato relativo alle risoluzioni senza diritto a pensione: elemento di per sé positivo.

È continuata la presenza di Federmanager Roma – con tutte le cautele e le limitazioni dovute alla pandemia – nei tavoli nazionali della Commissione per CCNL e Welfare e previdenza. Sono entrati nella loro piena operatività le società costituite in sede di rinnovo contrattuale: IWS e 4Manager. Come sappiamo IWS avrà come missione quella di efficientare la rete delle prestazioni sanitarie offerte in modo convenzionato – elemento di per sé indispensabile per l’equilibrio economico a breve e lungo termine di Fasi e Assidaie di creare economie di scala unificando molti servizi gestionali. È di tutta evidenza che l’implementazione di IWS rappresenterà un punto di forza – dovuto all’ultimo rinnovo – in considerazione dell’invecchiamento dell’insieme interessato assistito da Fasi e Assidai e del progressivo squilibrio fra dirigenti pensionati e in servizio. Presente e futuro per un impegno costante Ancora più significativa – dal punto di vista delle relazioni industriali – è 4Manager.

Questa nuova struttura paritetica Federmanager Confindustria dovrà svolgere compiti molto importanti, in particolare nei seguenti settori:

  • Realizzare iniziative di politiche attive, finalizzate all’incremento della employability;
  • Attività di formazione finalizzata sempre alla ricollocazione del dirigente.

Con questa finalità, le imprese che attivano processi di ristrutturazione aziendale, d’accordo con il dirigente possono concordare, attraverso 4Manager, processi di outplacement, ai quali lo stesso 4Manager contribuirà per una somma massima di 3000 euro.

Per quanto riguarda il futuro, ritengo che, in considerazione dei cambiamenti radicali dei processi lavorativi, innescati dall’epidemia e dall’uso massiccio delle tecnologie e dello smart working, molto ci sarà da lavorare per evitare che la reingegnerizzazione necessaria del lavoro e delle responsabilità, non ricada sul management.

Un altro tema molto sentito dai colleghi delle grandi aziende di servizi e di produzione che fanno riferimento a Federmanager Roma, è quello della responsabilità oggettiva. Si tratta di vicende che vedono coinvolti sia il top management che il middle management. Si pensi alle vicende legate agli infortuni, oppure ai grandi eventi nel campo dei trasporti in genere. Spesso sono coinvolti, solo per ruolo organizzativo, colleghi il cui controllo è minimo sul processo produttivo che ha dato luogo all’incidente. Si tratta, in materia, di intervenire sul legislatore, per meglio definire ruoli e responsabilità: è comunque materia delicata che non può essere isolata esclusivamente nell’ambito delle coperture assicurative.

Concludo ringraziando l’ufficio sindacale per l’alto livello professionale e l’impegno.

Praesidium S.p.A. 2005-2020

Praesidium S.p.A. 2005-2020

Un’interessante storia aziendale di 15 anni di crescita e consolidamento sul mercato assicurativo sanitario

Praesidium S.p.A. – Soluzioni assicurative per il management – all’interno del sistema di rappresentanza Federmanager dei dirigenti industria, nasce e si sviluppa come broker assicurativo di riferimento del fondo sanitario ASSIDAI; recentemente è stato scelto come partner del nuovo provider sociosanitario IWS S.p.A.  partecipato da Confindustria, Federmanager e Fasi, per le attività di promozione della Proposta unica Fasi-Assidai sul mercato della sanità integrativa.

La crescita registrata in 15 anni di attività può, in buona parte, attribuirsi all’appartenenza di Praesidium al sistema di rappresentanza Federmanager, ora unico azionista insieme ad Assidai, che ha connotato l’approccio di Praesidium stesso sul mercato come utile servizio di supporto territoriale e di consulenza di welfare sanitario alle aziende industriali ed ai loro dirigenti; nei suoi 15 anni di attività, Praesidium ha trasformato la rete commerciale da indiretta a diretta, ha raggiunto i migliori risultati di bilancio dalla sua costituzione nel periodo 2017-2020, ha stipulato accordi di partnership con diverse categorie professionali come Sumai e Cimo, ha ottenuto il mandato di co-brokeraggio Praesidium-Willis da parte dei due fondi Confapi, Fasdapi e Previndapi.  Va sottolineata inoltre l’importanza del modello di business adottato di recente, con l’evoluzione organizzativa e l’ampliamento graduale dell’offerta dei servizi e dei prodotti assicurativi.Praesidium oggi è consapevole di dover affrontare anche la sfida dettata dall’attuale pandemia insistente: fornire consulenza in modalità remota a seguito dell’attuale distanziamento, con l’utilizzo di strumenti di digitalizzazione e di comunicazione in remoto. Proprio questi saranno i nuovi tool dell’approccio consulenziale, anello delicato nella relazione Welfare Manager-Azienda/Dirigente. Anche sul versante Prodotti/Servizi, Praesidium sta spostando il baricentro dell’offerta assicurativa verso rami extra sanitari come vita, infortuni, RC professionale, colpa grave, D&O etc.

L’augurio, in occasione del 15° compleanno di Praesidium, è quello di aggiungere, nel prossimo futuro, altri capitoli alla narrazione della sua storia di successo, migliorando l’attuale 22° posizione nel ranking delle top aziende di brokeraggio 2020; l’anniversario è un’occasione per ringraziare tutti i dipendenti per la strada percorsa insieme e gli azionisti Federmanager ed Assidai per la fiducia accordata, con l’auspicio di continuare a crescere insieme, perseguendo nuovi obietti.

Nuova proposta sanitaria unica per le imprese

Nuova proposta sanitaria unica per le imprese

Le aziende industriali hanno oggi una nuova grande opportunità: aderire alla proposta unica Fasi-Assidai, una copertura integrativa che garantisce ai dirigenti in servizio un’assistenza sanitaria completa

Oggi il tema della salute è quanto mai attuale e reputo fondamentale presentare alle aziende industriali del nostro Paese una nuova grande opportunità: la proposta sanitaria per le imprese Fasi-Assidai, unica e innovativa, perché si basa su un’integrazione pressoché completa del nomenclatore tariffario Fasi, con un contributo di adesione molto competitivo.

La proposta è coerente con l’impostazione strategica prevista all’interno dell’ultimo CCNL Dirigenti Industria siglato da Confindustria e Federmanager, che ha migliorato tutti gli aspetti chiave del rapporto di lavoro con particolare focus sul welfare. Inoltre, per la prima volta, nel contratto stesso è comparso Assidai in un’ottica di reciproca collaborazione con il Fasi, binomio che va a rafforzare il ruolo di entrambi i Fondi nel panorama della sanità integrativa e contribuisce a salvaguardare il patto intergenerazionale tra dirigenti in servizio e pensionati. L’intesa tra i due Enti si concretizza attraverso IWS – Industria Welfare Salute, progetto unico condiviso tra Confindustria, Federmanager e Fasi, che fornisce molte funzionalità a vantaggio degli iscritti ottimizzando le risorse per continuare a investire su temi chiave come la prevenzione e le coperture per la non autosufficienza. Nei dettagli, la proposta sanitaria unica Fasi-Assidai, dedicata ai dirigenti in servizio e veicolata al mercato tramite IWS, prevede per quanto riguarda le prestazioni sanitarie erogate, un rimborso fino al 100% del richiesto per i ricoveri con o senza intervento chirurgico e interventi ambulatoriali, fino a un massimo di 1 milione di euro l’anno per nucleo familiare nel caso in cui le prestazioni siano effettuate utilizzando la rete di case di cura ed equipe mediche convenzionate con il network IWS.

In caso di extra-ricovero è stabilito, invece, un rimborso fino al 90% del richiesto e fino ad un massimo di 25mila euro per nucleo familiare, sempre in regime di convenzionamento diretto. Infine, per le cure odontoiatriche è previsto un rimborso fino al 90% dell’importo richiesto per le spese relative alle voci previste dalla Guida Odontoiatrica del Fasi in vigore e secondo i criteri liquidativi in essa riportati, fino ad un massimo di 12.500 euro l’anno per l’intero nucleo familiare.

È inclusa, inoltre, senza contributi aggiuntivi, anche la copertura in caso di non autosufficienza, una tutela fondamentale per avere una sicurezza a 360 gradi.

Infine, sono due i vantaggi operativi della proposta: un solo network di strutture sanitarie e professionisti convenzionati cui avvalersi, improntato ad alti standard di qualità; la possibilità di inviare un’unica richiesta di rimborso attraverso il portale IWS, piuttosto che inviare le richieste singolarmente ai due Fondi, con un risparmio di tempo notevole.

 

Praesidium, broker assicurativo e welfare adviser di aziende e manager aderenti a Federmanager, è pronta per nuove responsabilità

Praesidium, broker assicurativo e welfare adviser di aziende e manager aderenti a Federmanager, è pronta per nuove responsabilità

Il valore della prossimità nel mercato del welfare sanitario è un’importante fattore di crescita 

Il contesto

Il settore del brokeraggio assicurativo sta attraversando un delicato processo di modificazione normativa e gestionale (direttiva IDD, regolamento GDPR,decreto antiriciclaggio) con l’obiettivo di tutelare sempre più il consumatore e modificare il modus operandi dell’intermediario.

Grazie alle nuove potenzialità di comunicazione digitale e connessione con il cliente l’intera filiera della distribuzione assicurativa sta subendo, per alcuni rami elementari, una strisciante disintermediazione da parte delle compagnie, tramite i canali tradizionali favorendo nel contempo una migliore trasparenza ed adeguatezza dell’offerta assicurativa ed una selezione dei migliori intermediari.

 Gli attori del mercato

I broker operanti nel mondo sono 35.000 circa, in Italia 2.350 di cui 700 individuali distribuiti per il 52% nel Nord, 25% nel Centro e 25% Sud ed Isole

Nel top ranking 2019 le prime 5 imprese detengono il 40% del mercato con 2.300 collaboratori ed una media di utili, ante imposte, di 100 milioni di euro ciascuno  che si riducono a 100 mila euro per le successive 200 imprese, a 50 mila per le altre 400 ed a 20 mila per le ultime della classifica mentre un centinaio di broker chiudono bilanci in perdita.

Si sta assistendo quindi ad una progressiva concentrazione del mercato ed ad una presenza marginale di un buon numero di broker che, anche se operano in forma societaria, restano di fatto produttori di assicurazione.

Praesidium, tra le 100 imprese leader, si è posizionata nella graduatoria al  25° posto  per risultato ante imposte e  con un utile superiore a 1.5 milioni di euro: un bilancio pregevole se confrontato con la contenuta l’attuale  struttura societaria e con  i risultati di distribuzione ottenuti.

Praesidium, broker assicurativo e welfare adviser di aziende e manager aderenti a Federmanager, è pronta per nuove responsabilità

I numeri  del mercato del brokeraggio assicurativo 2018

La raccolta premi contabilizzata risulta essere di 145 mld € di cui ramo danni 38 mld, ramo salute 5,9 mld ( infortuni 3,1mld e malattia 2,8 mld raccolta da 60 compagnie di settore) . Oltre il 50% del ramo malattie e riferibile a polizze collettive dei Fondi sanitari.

Il valore dei premi intermediati dai broker si attesta intorno a 15 miliardi di euro con una significativa quota nel ramo danni ( 38% circa), in crescita  grazie allo sviluppo delle garanzie sanitarie (+ 7%.).

Ramo malattia, premi raccolti nel 1°semestre 2019: i premi contabilizzati (polizze individuali.+ collettive)  ammontano a 1,6 mld (+14,7 % ) di cui RSM 1,2 mld e la nuova produzione a 248 mln (+18%).

Prospettive e ruolo dei Broker

Grazie allo sviluppo di insurtech e della digitalizzazione dei flussi e dei processi aziendali il mercato assicurativo, sta gradualmente evolvendo verso una più efficiente ottimizzazione della catena del valore.

Conseguentemente anche il ruolo degli intermediari assicurativi e dei broker più organizzati sta diventando più professionale e trasparente conto tenuto del fatto di trovarsi davanti ad un cliente più evoluto e consapevole; ancor prima dell’intermediazione con la compagnia, deve saper individuare, attraverso una cosciente analisi dei suoi bisogni, la più adeguata soluzione assicurativa, anziché quella più conveniente, quest’ultima quasi sempre deludente nella fase del  rimborso al verificarsi del sinistro.

La  nuova figura consulenziale, quindi, senza scomodare il paradigma abusato dell’innovazione o dei virtuali vantaggi dimensionali  di un broker internazionale, deve saper semplicemente trovare e condividere con il cliente,  prescindendo dall’esame delle polizze in essere, soluzioni di vere mitigazioni dei rischi personali ed aziendali ai quali è realmente  esposto.

Praesidium, come broker-captive  di riferimento del sistema di rappresentanza della categoria dirigenti industria, associati a Federmanager, sta accelerando il suo riposizionamento sul mercato per sfruttare, a vantaggio delle aziende,  i punti di forza ed il valore della proposta unica FasiAssidai basandosi anche sulle dinamiche esperienziali  vissute a seguito della lunga collaborazione con il fondo sanitario Assidai e, recentemente, con I.W.S. Praesidium, broker assicurativo e welfare adviser di aziende e manager aderenti a Federmanager, è pronta per nuove responsabilitàI.W.S. SpA industria welfare salute è il nuovo provider del sistema bilaterale Confindustria-Federmanager, nato prioritariamente per sviluppare i servizi della sanità erogata dai fondi Fasi-Assidai e del welfare integrativo, sta distinguendosi sul mercato della salute per la diversa ed innovativa relazione con le aziende industriali che cominciano a percepire il valore aggiunto insito  nello scambio continuo con una struttura di rappresentanza datoriale e categoriale che semplifica ed ottimizza tutte le fasi di acquisizione, e gestione del RSM per garantire risultati migliori in termini di qualità  dei servizi.

Per sviluppare sul mercato i punti di forza delle novità  del CCNL in tema di tutele obbligatorie ed allo scopo di interloquire a 360° con i decisori aziendali (HR, risk manager), Praesidium, oltre ad  ampliare l’attuale portafoglio prodotti con  servizi e soluzioni assicurative extra sanitarie come la responsabilità professionale, D&O, legale, protezioni di welfare  familiare etc,, si sta concentrando, più che in passato, sulle coperture (ex art 12 del CCNL), vita caso morte  ed infortuni professionali ed extra .

A supporto di tale strategia e per assicurare una presenza costante sul territorio  e sulle aziende, Praesidium sta investendo in risorse umane, incrementando  la rete dei Welfare manager, nella riorganizzazione e potenziamento della sede e nella collaborazione organica con le oltre 50 sedi territoriali  di Federmanager aprendo, nelle zone di maggiore interesse, uffici di prossimità: solo così si potrà, insieme, accompagnare l’azienda ed il dirigente  nel percorso di elaborazione e gestione  dei piani di welfare aziendale migliorando la qualità del servizio e la customer experience.

Praesidium, concentrata prioritariamente sulle tutele assicurative del dirigente in servizio ed in pensione e sugli employee benefit, vuole vivere una nuova centralità come intermediario del sistema Federmanager essendo pronta per una più veloce crescita e per nuove responsabilità entro il perimetro delle grandi opportunità potenzialmente offerte dal sistema categoriale della rappresentanza bilaterale dell’industria.

Dal 2020 pratica di rimborso unica per tutti gli iscritti Fasi-Assidai

Dal 2020 pratica di rimborso unica per tutti gli iscritti Fasi-Assidai

È il risultato della collaborazione tra i due Enti valorizzata dalla nuova società IWS

Con il nuovo anno è partita la richiesta unica di rimborso per coloro che sono iscritti sia ad Assidai che al Fasi. Un cambiamento importante, e al tempo stesso una svolta per tutti gli iscritti, all’insegna della semplificazione e nell’ottica di un futuro prossimo in cui la dinamica della spesa sanitaria e la crescente competitività del mercato della sanità integrativa pongono sfide importanti. Per questo, anche alla luce e nell’ambito del rinnovo del CCNL Dirigenti siglato da Confindustria e Federmanager lo scorso luglio, Fasi e Assidai hanno deciso di rafforzare la propria partnership, ponendosi un obiettivo chiaro: consolidare le rispettive posizioni di leadership sul mercato e salvaguardare al tempo stesso il patto intergenerazionale tra dirigenti in servizio e pensionati. La collaborazione tra i due Enti è valorizzata dalla nuova società IWS Industria Welfare Salute, costituita da Federmanager, Confindustria e Fasi, alla quale sia Fasi sia Assidai hanno demandato alcune attività strategiche. Ciò consentirà a IWS di semplificare il suo rapporto con entrambi i Fondi per la gestione della pratica unica online.

Nel dettaglio, la nuova società si occupa principalmente di tre aspetti, illustrati nel numero di dicembre-gennaio 2020 di Welfare 24:

  1. la realizzazione di una nuova rete di strutture sanitarie e professionisti convenzionati, improntata ad alti standard di qualità e semplificazione;
  2. una proposta di copertura integrativa Fasi e Assidai unica e innovativa per le aziende;
  3. una pratica di richiesta di rimborso unica per gli iscritti ai due Enti.

Quest’ultima novità rappresenta un grande passo in avanti: grazie a essa, infatti, non è più necessario inviare una doppia documentazione sia al Fasi sia ad Assidai per richiedere i rimborsi, con conseguenti e numerosi vantaggi in termini di semplificazione delle procedure e ottimizzazione delle risorse e con un evidente risparmio di tempo, che per un manager è quanto mai prezioso.

In particolare, per le prestazioni effettuate in forma indiretta, si potrà inviare una sola richiesta di rimborso attraverso il portale www.industriawelfaresalute.it. IWS trasmetterà la pratica al Fasi e ad Assidai, per quanto di loro competenza. Si precisa che le pratiche inviate in formato cartaceo non potranno essere gestite in “Modalità Unica”, quindi occorrerà continuare a inviare due richieste di rimborso distinte sia al Fasi sia ad Assidai, la cui liquidazione sarà garantita con diverse tempistiche.

 

Al via il nuovo network IWS di strutture convenzionate

Al via il nuovo network IWS di strutture convenzionate

Garantire ai propri iscritti e a tutte le loro famiglie migliori servizi e tariffe più competitive presso le strutture sanitarie convenzionate, aumentando nel contempo il potere contrattuale nei confronti delle strutture stesse e dei professionisti selezionati per la nuova rete. Al via il nuovo network IWS di strutture convenzionate

Questi i principali obiettivi che Fasi e Assidai intendono perseguire con l’ausilio della nuova società IWS – Industria Welfare Salute – per operare nel campo del welfare sanitario.

Analogamente a quanto fatto dal Fasi, anche Assidai ha, quindi, deciso di affidare a IWS l’incarico di convenzionamento e gestione dei rapporti con le strutture sanitarie, socio-sanitarie e i loro medici/chirurghi/odontoiatri.

Dal 1° gennaio 2020 gli iscritti Fasi-Assidai hanno, dunque, un network di strutture sanitarie unico al quale potersi rivolgere, che consente – ferma l’eccellenza qualitativa delle prestazioni erogate – un’ottimizzazione dei costi della spesa sanitaria e dei servizi congiunti, valido per entrambi i Fondi. Le strutture convenzionate sono in continua fase di aggiornamento e sono consultabili sui siti IWS – Industria Welfare Salute, Fasi e Assidai.

 

Per ogni ulteriore informazione c’è il Contact Center IWS al numero 06955861, attivo, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 18.00.

Gli iscritti ad Assidai ma non al Fasi potranno fare riferimento al consueto network di strutture sanitarie e professionisti convenzionati presente sul sito Assidai.

 

Fasi-Assidai, nuova proposta sanitaria unica per le imprese

Le aziende industriali oggi hanno una nuova grande opportunità: aderire alla proposta unica FasiAssidai, una copertura integrativa che garantisce ai dirigenti in servizio un’assistenza sanitaria completa

Infatti, attraverso la proposta unica essi potranno godere dell’incremento economico quasi totale delle prestazioni previste dal Nomenclatore Tariffario del Fasi stesso.

Ma che cosa prevede nel dettaglio la proposta unica Fasi-Assidai sulla copertura integrativa per i dirigenti in servizio iscritti in forma collettiva? Per quanto riguarda le prestazioni sanitarie erogate, è previsto un rimborso fino al 100% del richiesto per i ricoveri con o senza intervento chirurgico e interventi ambulatoriali, fino a un massimo di 1 milione di euro l’anno per nucleo familiare nel caso in cui le prestazioni siano effettuate utilizzando la rete di case di cura ed equipe mediche convenzionate con il network IWS (Industria Welfare Salute).

Nuova proposta sanitaria Fasi-Assidai, ecco numeri e dettagli

In caso di extra-ricovero è stabilito invece un rimborso fino al 90% del richiesto e fino ad un massimo di 25mila euro per nucleo familiare, sempre ovviamente in regime di convenzionamento diretto. Infine, per le cure odontoiatriche è previsto un rimborso fino al 90% dell’importo richiesto per le spese relative alle voci previste dalla Guida Odontoiatrica del Fasi in vigore e secondo i criteri liquidativi in essa riportati, fino ad un massimo di 12.500 euro l’anno per l’intero nucleo familiare. È compreso, inoltre, all’interno del contributo di adesione alla proposta unica, anche la copertura aggiuntiva in caso di non autosufficienza, una tutela fondamentale per avere una sicurezza a 360 gradi.

Nel nuovo CCNL dei manager c’è Assidai

Lo scorso 30 luglio Federmanager e Confindustria hanno firmato il rinnovo del Contratto collettivo per i dirigenti industriali che ha migliorato tutti gli aspetti chiave del rapporto di lavoro con particolare focus sul welfare. Inoltre, per la prima volta, nel contratto stesso è comparso Assidai, in un’ottica di reciproca collaborazione con il Fasi che rafforza il ruolo di entrambi nel panorama della sanità integrativa e contribuisce a salvaguardare il patto intergenerazionale tra dirigenti in servizio e pensionati. L’intesa tra i due Enti, realizzata attraverso IWS fornisce molte funzionalità a vantaggio degli iscritti e ottimizza le risorse per continuare a investire su temi chiave come la prevenzione sanitaria e le coperture per la non autosufficienza – Long Term Care.

Welfare, l’esperienza del presente per riprogrammare il futuro

Welfare, l’esperienza del presente per riprogrammare il futuro

Il dopo Covid-19 per riconsiderare il welfare come fattore macroeconomico aziendale e strumento d’integrazione che libera risorse pubbliche

Lo sviluppo del welfare è riconducibile alla favorevole evoluzione della normativa fiscale, al protagonismo delle parti sociali, che ne hanno potenziato la portata nei diversi rinnovi dei CCNL, ed al crescente interesse di tante aziende, socialmente responsabili, che hanno recepito lo strumento come infrastruttura di cambiamento della produzione e del benessere organizzativo.

Per tipologia, potremmo fare una macro distinzione tra benefit, quando l’azienda offre strumenti finalizzati alla protezione del futuro tenore di vita, o della protezione del patrimonio o della salute della famiglia (si tratta di servizi di natura previdenziale e assistenziale), mentre si dovrebbe parlare di perquisites quando l’azienda offre beni e servizi di cui il dipendente può avvalersi immediatamente come i flexible benefit.

Fonti di finanziamento e fiscalità

  • Contributo obbligatorio per l’azienda con ammontare definito, previsto dal CCNL.
  • Conversione del valore del premio di risultato in acquisto di beni e servizi a seguito accordo sindacale e/o regolamento
  • Contributo unilaterale a discrezione dell’azienda che ne definisce modalità ed importo.

Le prestazioni più richieste

Dipende dalle dimensioni aziendali, per esempio, nelle imprese medio-grandi, la sanità integrativa e la previdenza complementare sono le prestazioni più richieste, a seguire nelle altre beni e servizi in convenzione, istruzione ed infanzia, cultura e tempo libero trasporti ed infine, purtroppo, ancora sotto-assicurati, rimane l’assistenza ai familiari anziani ed ai non autosufficienti.

Il mercato del welfare sanitario

La spesa sanitaria in Italia è valutata in 160 mld di Euro di cui 40 mld circa di spesa privata out of pocket a carico delle famiglie. Solo 5 mld di Euro sono intermediati da fondi sanitari integrativi di natura contrattuale, casse di assistenza sanitaria, società di mutuo soccorso, compagnie di assicurazione (polizze collettive ed individuali) ed infine, da tutti gli enti e banche che operano nel settore della sanità integrativa.

Ora, nel mercato del welfare aziendale stanno operando nuovi player, i cosiddetti provider, ai quali va riconosciuta la capacità di aver stimolato e semplificato, attraverso piattaforme digitali, l’intermediazione dell’offerta e della domanda dei piani di welfare, superando le difficoltà di fruibilità dei benefit che ne limitavano l’adozione da parte delle PMI per via della ridotta dimensione e capacità di spesa .

Questi ultimi gestiscono un valore del budget di welfare annuale di circa 750 mln di Euro interessando due milioni di dipendenti di 5.000 aziende che diventano 15.000 se si considerano quelle che hanno acquistato i voucher.

Anche se si tratta di un mercato con offerte di prestazioni a bassa-media priorità a connotazione più ludico-ricreativa e di consumo immediato per beneficiari più giovani, la repentina crescita di tali soggetti stimola a nuove riflessioni prospettiche sul futuro ruolo dei corpi intermedi e reti multi-attore che operano nell’ambito del secondo welfare.

In un mercato così animato, l’ingresso di un nuovo provider come IWS, di derivazione bilaterale (FedermanagerConfindustria) è stata la scelta più appropriata per dare qualità all’offerta dei prodotti e dei servizi sanitari erogati dai fondi FasiAssidaiInfatti IWS si presenta nel mercato della sanità, di cui conosce perfettamente la catena del valore, con le skill giuste e con strumenti innovativi quali una piattaforma digitale dedicata e con una rete di welfare manager, conoscitori del mercato della sanità integrativa di origine contrattuale, per svolgere sul territorio e nell’interesse del management industriale   attività di welfare counseling e di ascolto diretto dei reali nuovi bisogni di protezione.

Correlazione tra conoscenza ed utilizzo del welfare

Al fine di assumere iniziative di upgrading del sistema, è utile analizzare la stretta correlazione tra la conoscenza approfondita di norme ed incentivi fiscali dei flexible benefit e tra l’ampiezza del tasso di iniziative del welfare aziendale da parte delle imprese; il successo dei provider su menzionati, con le reti commerciali ed i portali digitali di cui dispongono, sono in grado di influenzare le scelte verso fringe benefit ludico-ricreativi, anziché verso benefit come sanità e previdenza di maggiore rilevanza sociale.

Anche le compagnie di assicurazione ed i broker generalisti, già presenti nelle aziende nella gestione integrata dei rischi d’impresa, da qualche tempo, stanno focalizzandosi sul rischio sanitario e previdenziale delle persone divenendo di fatto concorrenti dei fondi contrattuali.

Il Dopo Covid-19

La crisi sanitaria in corso, oltre ai disastri, ci ha riservato la sorpresa di aver accelerato, il processo di digitalizzazione nelle aziende come lo smart working che stentava a decollare e di avere favorito una nuova presa di coscienza collettiva verso forme di protezione e di tutele di welfare all’interno del quale, la sicurezza sanitaria, previdenza e qualità di vita-lavoro cominciano ad essere considerati sempre più come temi di relazioni industriali e fattori abilitanti di sviluppo economico anziché mera lista di benefit di pronto consumo.

L’inaspettata massiccia adesione delle aziende alle polizze anti coronavirus va in tale direzione.

L’affermarsi delle forme cosiddette di “nuovo welfare” ossia dei flexible benefit, significa che una buona parte dei dipendenti preferiscono forme di welfare flessibili e di immediata fruibilità e che quindi serve un maggior coinvolgimento e sensibilizzazione dei decisori aziendali e dei beneficiari attraverso azioni di comunicazione mirate sul territorio che valorizzino il contenuto sociale del welfare di tipo sanitario, previdenziale e di sostegno al reddito. Le due forme di welfare possono comunque convivere e non sono concorrenti tra loro poiché nella maggior parte dei casi provengono da fonti di finanziamento diverse, fisse le prime derivanti dalla contrattazione collettiva aziendale o da liberalità, flessibili le altre derivanti dalle componenti della retribuzione premiale e variabile.

I welfare manager di Praesidium hanno il compito di relazionarsi quotidianamente con l’HR management per far capire che l’assistenza sanitaria integrativa -contrattuale è un patrimonio acquisito, grazie all’azione delle parti sociali, che salvaguardarla   e che mal si adatta a forme di flessibilità o di convenienze economiche di mercato, quasi sempre virtuali, che incrinano il principio di solidarietà intergenerazionale insito nei CCNL.

Per ciò è necessaria una nuova narrazione del welfare aziendale auspicabilmente sostenuta e promossa da una nuova cultura dell’HR management improntata sulla logica del valore condiviso del benessere organizzativo, su un migliore equilibrio di vita privata e lavorativa e su una maggiore assistenza sanitaria per contrastare quelle fragilità socio-economiche delle popolazioni più anziane e che rischiano di non essere curate per scelte anagrafiche discriminanti.

Occorre ridisegnare nuovi contorni di connessione tra sanità pubblica e sanità integrativa che concorrano, da una parte, alla produzione di benessere attraverso maggiori grandi misure strutturali digitalizzate che assicurino più sicurezza, più prevenzione e più equità verso coloro che la sostengono con il pagamento delle tasse e, dall’altra, come valore integrante di protezione non più intesa come dimensione individuale ma come valore collettivo ed elemento primario del lavoro e della produzione con l’importante funzione di prevenzione e monitoraggio della salute di chi produce.

In tale nuovo scenario di rafforzamento del ruolo della sanita integrativa forse sarà utile inserire anche nuove forme di defiscalizzazione differenziate per prestazioni erogate che tengano conto anche dei “carichi sociali” e del livello minimo di benessere che si vuole assicurare al nucleo familiare del dipendente, oggi assai diverso per composizione, ed uniformare la decontribuzione, oggi paradossalmente discriminata tra i benefits sanitari e previdenziali con un contributo di solidarietà del 10% a carico dei datori di lavoro, con la decontribuzione totale prevista per le altre forme di welfare come quelle ludico ricreative di minore rilevanza sociale.

Il dopo Covid può aiutarci a declinare definitivamente il valore del welfare state e welfare integrativo come elementi essenziali di una grande necessaria trasformazione socio-economica della società, che va oltre il puro vantaggio fiscale ed in grado di rispondere ai nuovi bisogni di protezione, in un quadro unitario delle ragioni della produttività con quelle della redistribuzione del valore creato da una moderna impresa. Se non ora, quando?

Il Congresso Nazionale Assidifer – Federmanager

Il Congresso Nazionale Assidifer – Federmanager

Si è svolto a Rimini il ventottesimo Congresso Nazionale di Assidifer – Federmanager. Una fruttuosa tre giorni nel corso della quale sono stati affrontati temi di grande rilievo ed attualità

Dal 15 al 17 novembre scorsi si è svolto a Rimini il ventottesimo Congresso Nazionale di Assidifer – Federmanager. Prima di entrare nel dettaglio di quanto è emerso, è importante un minimo di presentazione. All’interno della complessa galassia di Federmanager, Assidifer è l’organizzazione che rappresenta, con la Federazione, i dirigenti del Gruppo FS.

Fondata oltre settanta anni fa, nel 1946, è confluita nel 1992 nell’allora FNDAI, diventando parte della grande famiglia della rappresentanza dei dirigenti industriali. Da quel giorno il Sindacato dirigenti del Gruppo FS ha assunto la denominazione attuale di Assidifer – Federmanager.

Dunque, una lunga storia, riassumibile nei seguenti passaggi.
Dalla ricostruzione diacronica sopra riportata emerge in modo evidente il ruolo di Assidifer,
che ha accompagnato l’evoluzione del Gruppo FS dal dopoguerra a oggi, trasformatosi da Azienda Autonoma dello Stato a Gruppo integrato multimodale, sia per i trasporti che per le infrastrutture, con una proiezione fortemente internazionale. Oggi Assidifer è punto di riferimento consolidato dei dirigenti e dell’Azienda e si pone come coordinamento delle RSA delle società del Gruppo FS, organi che – nella sostanza – sono in comune con Federmanager Roma.

Al ventottesimo Congresso Nazionale hanno partecipato 100 colleghi (in servizio e pensionati),
in rappresentanza di una realtà associativa di circa 900 dirigenti. I lavori si sono aperti con
un panel di partecipanti di rilievo, sia da parte aziendale sia come Federmanager: Stefano
Cuzzilla Presidente Federmanager intervenuto in video messaggio; Paolo Parrilla, Presidente Assidifer; Franco Stivali, Segretario Generale Assidifer; Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane; Riccardo Pozzi, Direttore Centrale Risorse Umane e Organizzazione Gruppo FS Italiane; Eros Andronico, Vice Presidente Federmanager; Giacomo Gargano, Presidente Federmanager Roma;Marcello Garzia, Presidente FASI; Giuseppe Noviello, Presidente Previndai; Salvatore Carbonaro, Presidente Praesidium.

I temi affrontati sono stati di grande rilievo e attualità, inerenti l’Azienda, in particolare per
quanto riguarda i trasporti e le infrastrutture, ed il mondo Federmanager, con interessanti
approfondimenti sugli aspetti relativi a Previndai e alle importanti coperture sanitarie e assicurative collegate in particolare a Fasi ed Assidai. Gli organi di vertice di Assidifer – Federmanager sono stati confermati. Il Consiglio nazionale è stato rinnovato per un terzo, con l’ingresso di giovani dirigenti che hanno (fortunatamente) voglia di impegnarsi nel faticoso compito della rappresentanza dei colleghi.