Il periodico di Federmanager Roma

Cida in Assemblea

Cida in Assemblea

L’Assemblea nazionale della Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità si è tenuta a Roma lo scorso 15 novembre. Ecco di cosa abbiamo parlato

Convinti nella visione, concreti nella realtà. È così che abbiamo deciso di definirci, all’Assemblea Nazionale CIDA del 15 novembre che si è tenuta a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica.

Pochi mesi fa ho accettato di guidare la Confederazione, ben consapevole di essere chiamato a rappresentare circa 1 milione tra dirigenti e alte professionalità del settore pubblico e di quello privato.

Donne e uomini che si misurano ogni giorno per traghettare le proprie organizzazioni oltre le crisi e aiutare il Paese a ripartire, nel suo tessuto produttivo, economico e sociale.

Oggi lo scenario è questo: prezzi dell’energia alle stelle, anche a causa di una guerra insensata alle porte dell’Europa, inflazione galoppante, prospettive di crescita nazionale prossime allo zero per il 2023. E poi la crisi climatica che non concede tregua e quella pandemica sulla quale non si può di certo mettere la parola “fine”.

Non possiamo e non vogliamo cedere a questo tsunami che si sta abbattendo su famiglie e imprese. Anzi, da manager, vogliamo provare a “sfidare la complessità”, individuando soluzioni coraggiose che riescano a trasformare gli auspici condivisi in obiettivi realizzabili. Concentrandosi, innanzitutto, su misure che abbiano la forza di restituire dignità al lavoro.

Il 15 novembre ho illustrato le nostre proposte per accompagnare il Paese verso orizzonti di sviluppo sostenibile, avendo ben chiare le criticità che ritardano quel processo di modernizzazione troppe volte predicato e mai compiutamente realizzato.

L’evento di Roma ha avuto innanzitutto per protagoniste tutte e dieci le Federazioni che compongono CIDA e ha rappresentato un’occasione preziosa per riunire, in presenza, l’ampio bacino della dirigenza italiana.

Le competenze dei nostri manager sono pronte a dialogare con i rappresentanti delle istituzioni, dell’accademia e dell’economia invitati in Assemblea, per offrire un supporto d’eccellenza al raggiungimento degli ambiziosi traguardi che l’Italia ha di fronte, su tutti la messa a terra delle risorse rese disponibili dal PNRR.

Abbiamo parlato di cultura manageriale e nuovi modelli d’impresa, di welfare, di pubblica amministrazione, formazione, transizione ecologica e digitale, infrastrutture, parità di genere. In breve, del presente e del futuro che abbiamo in mente, attraverso interventi concreti che superino la ritualità del linguaggio di circostanza e valorizzino potenzialità, talenti, capacità.

Il meglio che l’Italia ha da offrire, come insegnano la nostra storia e l’ammirazione che il mondo nutre nei nostri confronti.

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