In seguito all’emergenza sanitaria, Federmanager ha adottato criteri e modalità di “smart working” fornendo esaustivi riscontri alla base associativa. Un vero e proprio cambio di marcia

Ho smesso di scrivere articoli sul tema di quella pratica innovativa di lavoro che va sotto il nome di telelavoro, smart working, lavoro agile, home working da quando il Covid 19 ha costretto tutti noi a rimanere, il più possibile, nelle proprie abitazioni.

È stato a causa di detta circostanza che le resistenze culturali sull’uso di modalità alternative di lavoro, peraltro abbondantemente adottate da gran parte dei Paesi europei, si sono fortemente affievolite. Non è stato certo per effetto di scelte individuali o collettive che ci si è orientati verso l’applicazione di modelli innovativi basati sull’uso di soluzioni tecnologiche avanzate e sulla riorganizzazione dei processi produttivi; si è trattato di mettere disordinatamente in pratica la cogente imposizione governativa varata in ragione dei dettami dell’Organizzazione Mondiale di Sanità.Nel frattempo si è potuto constatare come fosse possibile lavorare da remoto con risultati apprezzabili ancorché non tutti fossimo dotati di adeguati strumenti e soprattutto di necessaria formazione.

In questo scenario rivoluzionario o meglio ”rivoluzionato”, ho il piacere di comunicare che, saltando tutti i vincoli ed i distinguo presenti nel proprio statuto, Federmanager, l’organizzazione dei dirigenti industriali, ha adottato in maniera generalizzata criteri e modalità di “smart working” fornendo esaustivi e tempestivi riscontri alla propria base associativa; l’iniziativa è stata  avviata anche in accordo con il proprio fondo di assistenza sanitaria FASI e con quello di assistenza integrativa ASSIDAI.

È stato un vero e proprio cambio di marcia che ha dimostrato l’elevato grado di successo nell’applicazione di innovativi processi supportati da adeguate soluzioni e sistemi digitali.

Anche la delicata materia riguardante le procedure di votazione previste per i periodici rinnovi degli organi dei vari consigli di amministrazione delle società e degli enti che fanno capo alla nostra organizzazione, è stata regolamentata in ottica totalmente innovativa consentendo l’ottimizzazione di tempi e costi di gestione e dando immediata applicazione a quanto previsto dalle disposizioni dei vari DPCM.

Possiamo, con un certo orgoglio dire che Federmanager e la galassia delle realtà che fanno capo ad essa, ha inaugurato quella che TESAV (Tecnologie e Servizi Avanzati), realtà specializzata in materia di consulenza del lavoro, definisce come la fase dell’INNOVATION WORK.