Il periodico di Federmanager Roma

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Assemblea ordinaria 2020: Insieme con l’impegno di sempre

Insieme con l’impegno di sempre

L’Assemblea annuale 2020 di Federmanager Roma, tenutasi in modalità online nel rispetto delle disposizioni del governo, si è confermata, tanto più oggi con le difficoltà che la pandemia impone, occasione importante di attenta riflessione e confronto sui temi legati alla realtà industriale, occupazionale, economica, sociale e politica di Roma, del Lazio e del Paese

Lo scorso 29 ottobre si è svolta, in modalità online, nel rispetto delle disposizioni emanate dal governo, l’Assemblea annuale 2020 di Federmanager Roma. Seppur disattesa l’iniziale volontà di un incontro in presenza, anche in remoto numerosa è stata la partecipazione, sebbene con il dispiacere di non potersi incontrare e scambiare un saluto, per un appuntamento annuale aspettato dall’intera organizzazione romana punto di riferimento per oltre 20 mila manager industriali. A moderare gli interventi il giornalista Francesco Vergovich, che ha sottolineato come Federmanager Roma, di fronte ad un 2020 che ha messo a dura prova anche le menti più creative e produttive del Paese, abbia mostrato la sua capacità di reazione nel rispondere alle difficoltà.

Il Presidente Giacomo Gargano, aprendo i lavori, ha rivolto un sentito e caloroso saluto a Giancarlo Argenti, ringraziandolo per i suoi 40 anni di servizio all’interno di Federmanager Roma, gran parte dei quali come Segretario Generale, e per il suo impegno costante nell’offrire supporto, con dedizione e professionalità, a migliaia di colleghi: “Stargli accanto – ha commentato Gargano – ha rappresentato, per ognuno di noi, un’importante occasione di crescita umana e professionale. Lo saluto con l’apprezzamento e la stima che lui ben sa, mia e di tutti i colleghi da lui assistiti in questi anni”.

Assemblea Ordinaria 2020: Insieme con l’impegno di sempre
Carlo Imperatore, Segretario di Federmanager Roma

A raccogliere il testimone da Giancarlo Argenti è Carlo Imperatore, a cui il Presidente ha dato il benvenuto. Il nuovo Segretario ha voluto salutare i partecipanti, dicendosi onorato ed orgoglioso di entrare a far parte di una squadra di così alto livello: “Sono consapevole che è un ruolo di grande responsabilità, tanto più in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, che richiede un grande sforzo di unità e coesione tra tutta la struttura, gli iscritti ed i componenti degli organi sociali. Il futuro è complicato, ma avvincente la sfida. Gli obiettivi che ho individuato sono sostanzialmente tre: rafforzare il profilo identitario dell’associazione; incrementare la qualità e la quantità di servizi e, ultimo ma non ultimo, aumentare la rappresentanza di una federazione che già ha un ruolo importantissimo sul territorio laziale e nazionale. In tale direzione tutte le mie energie e la mia professionalità, unitamente a quelle dell’intera struttura, saranno a disposizione di tutti gli iscritti”.

Daniele Leodori, Vicepresidente della Giunta Regionale del Lazio 

Daniele Leodori, Vicepresidente della Giunta Regionale del Lazio

Affrontando l’analisi dello stato dell’economia italiana e della Regione Lazio, il Presidente Gargano si è confrontato con Daniele Leodori, Vicepresidente della Giunta Regionale del Lazio, con le deleghe al coordinamento dell’attuazione del programma di governo e dei fondi comunitari. Nella sua ampia relazione, Leodori ha, in modo dettagliato e puntuale, ricordato le iniziative messe in campo dal governo regionale in questo difficile momento. La drammaticità dei numeri non deve far dimenticare le opportunità che il sistema Paese e la Regione Lazio devono cogliere guardando alla programmazione dei fondi strutturali 2021-2027 e al Recovery Fund. Leodori ha ricordato come, fin dal lockdown di marzo e aprile, la Regione Lazio abbia lavorato su tre assi parallele: “Il contrasto al virus, in quanto senza una situazione sanitaria tranquilla non è possibile programmare una fase successiva di rilancio.La messa in campo di tutte le azioni necessarie al rilancio dell’economia dei territori ed infine il sostegno alle persone in difficoltà e la lotta alla povertà, per far sì che questa pandemia sanitaria non diventi anche una pandemia sociale”. Importante, guardando agli obiettivi, la creazione di “un gruppo di lavoro, completamente gratuito, composto da professori universitari, mondo della ricerca ed altre realtà, chiamato giornalisticamente ‘Lazio Lab’, che ha cercato di immaginare la ripresa del Lazio in tre momenti diversi. Uno nell’immediato, con il sostegno alle aziende, l’immissione di liquidità nel sistema ed aiuti alle famiglie e ai comuni per cercare di tenere la situazione socio-economica il più possibile sotto i livelli di guardia della tensione sociale. Un secondo livello che andasse a ragionare sul medio periodo, quindi sulla programmazione dei Fondi 2021-2027. Ed infine un terzo livello che guarda al Lazio del futuro, il Lazio che vorremmo, la regione a cui tendere con una programmazione di lungo periodo”.Semplificare dovrà essere uno degli imperativi dell’azione della Regione e del Paese: “dovremo arrivare ad un sistema che possa autorizzare quasi tutto su autocertificazione o per dichiarazioni di atto notorio o per assunzione di responsabilità del dichiarante. Avremmo così la possibilità di autorizzare in tempi rapidissimi qualsiasi iniziativa di natura imprenditoriale o privata e al contempo un controllo più capillare e pene più severe per chi tradirà la fiducia della pubblica amministrazione. Sulla semplificazione ci giochiamo gran parte del rilancio del nostro Paese”.

Uguale attenzione dovrà essere dedicata al mondo della ricerca, dell’innovazione e dell’Università, con un impegno forte verso la digitalizzazione, definita da Leodori “un nuovo diritto umano ed assoluto”. “Un’azienda non interconnessa – ha aggiunto – che non ha accesso al mondo digitale, trainante nel settore economico e produttivo, non sta a passo con i tempi. La pubblica amministrazione deve fare in modo che tutto il territorio regionale abbia le stesse opportunità”.

Infine, soprattutto in riferimento al Recovery Fund, Leodori ha ricordato l’impegno per un grosso piano di investimenti infrastrutturali: “Il nostro brand è la Capitale, ma noi lo utilizzeremo al meglio se saremo in grado di far sì che tutte le province della regione possano essere tra loro interconnesse, in un sistema di viabilità su gomma e ferro. Pensiamo al collegamento della provincia di Frosinone con l’alta velocità, la città di Latina e il litorale sud pontino con un sistema di metropolitana di superficie che sostituisca la FL8 e lo stesso per la FL5 di Civitavecchia, ancora con il raddoppio della Roma-Viterbo e la creazione della ferrovia Roma-Rieti”.

Il messaggio all’Assemblea del Presidente Federmanager Stefano Cuzzilla 

Assemblea Ordinaria 2020: Insieme con l’impegno di sempre
Il Vicepresidente Federmanager Eros Andronaco ha portato all’assemblea il messaggio del Presidente Federale Stefano Cuzzilla

All’Assemblea Annuale 2020 di Federmanager Roma non è mancata la voce della federazione nazionale. Eros Andronaco, Vicepresidente Federmanager, ha letto ai partecipanti il messaggio di saluto inviato dal Presidente Stefano Cuzzilla. L’apertura è un invito all’unità: “Occorre uno sforzo straordinario da parte di tutti ed è importante rimanere uniti e coesi per centrare gli obiettivi dei prossimi mesi: resistere per non riesistere. È questo lo slogan con il quale vorrei accompagnarvi nella riflessione che avete organizzato nell’assemblea odierna e che rappresenta un momento importante. La discussione va alimentata e non silenziata”.

Rammaricato per non essere fisicamente presente, Cuzzilla ha voluto salutare e ringraziare il Presidente Gargano a conclusione dei suoi 6 anni di mandato: “Giacomo è una colonna portante della nostra organizzazione e Federmanager Roma ha mostrato grande vitalità anche in questo periodo complesso. La presidenza Gargano è riuscita ad assicurare continuità, ma soprattutto a far crescere Roma nella valutazione e considerazione. In Giacomo ammiro la capacità di svolgere il suo ruolo con competenza, garbo e determinazione e soprattutto con il coraggio di manager illuminato, con uno sguardo sempre proiettato in avanti, ma con i piedi ben saldi a terra”. Ed ha aggiunto: “Tutti i risultati sono stati possibili solo grazie al grande spirito di appartenenza e alla coesione del gruppo di presidenza e dell’intera base associativa. Le decisioni sono state sempre prese con l’intendimento di far qualcosa di utile per l’associazione, per la federazione nel suo complesso e quindi per tutte la categoria dei manager. Voglio rivolgere a Giacomo la più viva gratitudine per la passione, l’impegno, il senso di attaccamento, con affetto sincero”. Assemblea Ordinaria 2020: Insieme con l’impegno di sempre La situazione economica e sociale del Paese che si trova ad affrontare il dramma della crisi pandemica, richiede, secondo Cuzzilla, l’impegno di tutti per “scongiurare il rischio che la nostra crisi economica diventi strutturale. Le imprese devono essere sostenute verso nuovi modelli di business capaci di gestire il prossimo futuro, perché il rimbalzo del terzo trimestre finirà per essere l’unico di questo 2020.  Non sono solo le attività commerciali, le palestre o i ristoranti a patire l’effetto del nuovo semi-lockdown. È l’intero sistema economico ad essere a rischio”.

Federmanager è pronta a fare la sua parte: “Nei miei ultimi incontri con la Presidenza del Consiglio ed il ministro di Economia e Finanza, ho riconfermato la piena disponibilità della federazione a partecipare attivamente per avanzare proposte che impattino positivamente sulle imprese e sulla competitività del sistema. Se è così, allora possiamo anche leggere l’emergenza covid-19 come un vero e proprio acceleratore. Acceleratore di un processo di rinnovamento che era latente, un innesco di un processo di cambiamento che può mobilitare sforzi e investimenti finanziari, organizzativi, professionali, innovazioni strategiche e decisioni fondamentali”.

Prosegue intanto il dialogo con Confindustria ed il neo Presidente Bonomi. Ancora una volta primario sarà il ruolo dei manager: “Oggi, più di ieri, le strategie e le azioni da mettere in campo devono includere la valorizzazione del capitale manageriale, senza il quale non è possibile realizzare un rilancio innovativo e competitivo del sistema produttivo italiano. Noi manager siamo allenati alla anticipazione strategica dei fenomeni, così come alla velocità della competizione”. In questo senso fondamentale diventa “riconoscere il ruolo delle associazioni di categoria, ora che lavoratori ed imprese devono essere tutelati. I nostri manager stanno facendo la loro parte, ma capiamo che una fuoriuscita di alcuni di loro dal mondo dell’impresa sarà inevitabile. Dobbiamo cercare di essere preparati a questa evenienza, a gestire un andamento di risoluzioni di lavoro che potrebbe essere consistente”. Il Presidente Cuzzilla ha concluso il suo intervento con un invito a non fermarsi e andare oltre le difficoltà, perché, come diceva Seneca: “Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili”.

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