In occasione dell’Assemblea annuale 2026 di Federmanager Roma, la Commissione Sindacale e la Commissione Previdenza e Assistenza hanno illustrato le linee guida di un importante e ambizioso progetto di monitoraggio, dal titolo “L’Ecosistema Dirigente: Prassi, Benefit e Welfare”.
L’iniziativa, presentata dai coordinatori Giovanni Ridolfi e Vincenzo Tucci, si propone di mappare le condizioni di miglior favore e i trend emergenti che caratterizzano il management nel contesto industriale attuale.
Le finalità del progetto: costruire un benchmark solido
Il cuore dell’iniziativa risiede nella volontà di creare un benchmark di riferimento per il middle-upper management che opera in realtà strutturate. L’indagine mira a fornire una visione d’insieme su come le aziende italiane — siano esse private, a partecipazione pubblica o grandi gruppi multinazionali — stiano recependo le sfide del mercato del lavoro.
L’obiettivo primario è analizzare l’efficacia dell’implementazione del CCNL Dirigenti del 13 novembre 2024, verificando contestualmente la disponibilità e la diffusione di accordi di secondo livello per l’erogazione di benefit e servizi.
I quattro pilastri dell’analisi
Il progetto si articola su quattro direttrici fondamentali che definiscono la qualità della vita professionale e il valore del pacchetto retributivo del dirigente moderno:
- Compensi e Incentivazione: l’analisi si focalizza sulle dinamiche della retribuzione variabile (MBO) e sui piani di incentivazione a lungo termine, strumenti essenziali per l’allineamento degli obiettivi manageriali a quelli aziendali.
- Salute e Previdenza: un’attenzione particolare è rivolta ai pilastri del welfare contrattuale, come Fasi, Previndai e Assidai, per valutare il livello di protezione sociale e sanitaria garantito oltre i minimi contrattuali.
- Mobilità e Sostenibilità: il progetto esplora l’evoluzione delle car policy, con un focus specifico sulla transizione verso la mobilità green (ibrido/elettrico) e sulla flessibilità dei criteri di assegnazione dei benefit.
- Work-Life Balance e Inclusione: un’area cruciale dell’indagine riguarda le politiche di Diversity & Inclusion, il contrasto al gender pay gap e i programmi di prevenzione sanitaria mirata, pilastri fondamentali per un ambiente di lavoro equo e sostenibile.
Il ruolo delle relazioni industriali e la formazione
Un altro obiettivo di rilievo è monitorare il ruolo delle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) come attori proattivi nel recepimento delle novità contrattuali. Il progetto punta a evidenziare l’importanza di un coinvolgimento strutturato tra azienda e rappresentanza, promuovendo al contempo la necessità di momenti formativi interni per informare correttamente i dirigenti sulle innovazioni introdotte dal rinnovo del CCNL.
In conclusione, l’iniziativa presentata da Ridolfi e Tucci si configura come uno strumento indispensabile per comprendere l’evoluzione del rapporto di lavoro dirigenziale, ponendo le basi per una contrattazione di secondo livello sempre più efficace e rispondente alle reali esigenze dei manager.




