La Sessione Pubblica dell’Assemblea 2026 di Federmanager Roma, moderata dal giornalista e conduttore Rai Giampiero Marrazzo, si è incentrata sul tema: “L’industria di domani: il ruolo strategico del management per lo sviluppo del Lazio nella competizione globale”.
Si è partiti da un’analisi dello stato attuale della realtà industriale della Regione Lazio, sviluppata a partire dai dati e dalle analisi del contesto economico regionale elaborati dalla Banca d’Italia e illustrati da Marco Gallo, Capo della Divisione Analisi e Ricerca Economica Territoriale per il Lazio.
Nel panorama economico nazionale il Lazio presenta incoraggianti segnali che lo collocano fra le regioni trainanti dell’economia nazionale con un PIL che si attesta a un +0,6% (superiore alla media nazionale) e una proiezione di crescita pari al 2% su base annua.
Significativa la presenza di settori di eccellenza in particolare la farmaceutica (particolarmente orientata all’export nonostante le difficoltà derivanti dalle recenti politiche dei dazi verso gli USA), l’aerospazio e l’ICT, tutti settori ad alto contenuto di innovazione.
Questo quadro sostanzialmente positivo fornisce la misura della resilienza delle imprese laziali chiamate a operare, come il resto delle imprese nazionali, in contesti internazionali sempre più incerti e competitivi che devono comunque suggerire prudenza nell’assurgere a facili ottimismi.
Emerge quindi la necessità di focalizzare l’attenzione su alcuni temi trasversali sui quali è opportuno avviare una riflessione fra tutti gli attori in causa:
- Attenzione al fattore umano sul quale puntare in termini di formazione, welfare, flessibilità (work & life balance) al fine di trattenere i giovani talenti e politiche che facilitino il rientro dei giovani che lavorano all’estero;
- Semplificazione amministrativa e riduzione della burocrazia;
- Attenzione al management visto come asset strategico dell’impresa e managerializzazione delle PMI che ancora prevalgono nel sistema produttivo nazionale e regionale;
- Cooperazione fra Istituzioni, Imprese e Associazioni di categoria per la progettazione e l’implementazione di piani strategici finalizzati al rafforzamento delle eccellenze e al rilancio dei settori in crisi.
All’interno di questo contesto, trovano ragione e spazio le proposte avanzate dal Presidente di Federmanager Roma Antonio Amato finalizzate:
- alla candidatura di Roma a sede stabile degli Stati Generali dell’Industria intesi come luogo di confronto, indirizzo e decisione sui temi strategici che interessino l’industria nazionale;
- alla creazione di un Board strategico, per coordinare imprese e turismo e che tesaurizzi l’esperienza del Giubileo per la gestione dei grandi eventi;
- a un piano di consolidamento delle PMI laziali, con il coinvolgimento della Regione e dei Ministeri competenti, finalizzato a favorire con politiche attive l’aumento della loro dimensione (anche attraverso aggregazione) e la loro managerializzazione.
Queste proposte hanno incontrato il consenso degli intervenuti al dibattito, tra i quali il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, il Vicepresidente di Confindustria Aurelio Regina, il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, la Presidente di ANCE Roma – ACER Francesca De Santis, il Presidente di INTOO CEO Global Cetti Galante, il Presidente di Almaviva Alberto Tripi e la senatrice Lavinia Mennuni membro della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica.
Il Presidente di Federmanager nazionale Valter Quercioli ha evidenziato la necessità di riconoscere il ruolo dell’infrastruttura manageriale del Paese come asset strategico per la crescita e il rilancio del settore manifatturiero, in grado di garantire occupazione di qualità e retribuzioni adeguate. Altresì va riconosciuto che le imprese più performanti, ad esempio quelle che sostengono maggiormente l’export del Paese, sono quelle guidate da manager. Sorge quindi la necessità di un’azione coordinata per favorire la managerializzazione di molte PMI ancora prive di manager professionisti.
Il Sindaco Gualtieri ha evidenziato l’impegno dell’amministrazione capitolina che ha prodotto investimenti pari a 14 miliardi nella Città, fra Giubileo, PNRR, fondi comunali e partnership pubblico-privato.
La Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli ha accolto la proposta di candidare Roma a sede stabile degli Stati Generali dell’Industria, sottolineando che semplificazione e formazione sono le precondizioni per “far correre” l’industria laziale.
Dopo i video messaggi del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini e del Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonio Aurigemma, l’evento si è concluso con l’impegno, da parte di tutti gli attori coinvolti, a rendere operative sul Territorio le proposte lanciate in Assemblea proseguendo il confronto tra organizzazioni di rappresentanza, tra manager e aziende, tra pubblico e privato.
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