welfare aziendale

Per un nuovo welfare sanitario integrativo

Per un nuovo welfare sanitario integrativo

Il recente progetto di collaborazione strategica Fasi-Assidai tramite IWS è finalizzato al rafforzamento competitivo dei fondi, all’offerta di nuovi piani sanitari ed ad una migliore qualità delle prestazioni a favore dei dirigenti industria

In premessa è utile ricordare che le condizioni dell’attuale contesto sociale sono profondamente mutate rispetto ad un decennio fa. Innalzamento dei dati demografici, incertezza del futuro, diminuzione del potere di acquisto delle retribuzioni e dei redditi, sono fattori questi che incidono in maniera significativa sul tenore di vita e sulla concezione di benessere. L’assistenza sanitaria integrativa, specie nei luoghi di lavoro, assume un livello di primaria importanza nell’ambito del welfare, favorita anche da attente politiche fiscali che ne hanno favorito il suo sviluppo.

A conferma dell’attenzione rivolta allo sviluppo dell’assistenza sanitaria, anche i recenti rinnovi dei CCNL di categoria hanno introdotto importanti novità sul welfare aziendale tanto da far registrare nel 2019 un incremento del mercato di circa il 7%, valutato circa 5 miliardi di euro suddivisi tra fondi, casse e polizze assicurative.

Per gli assistiti della sanità integrativa, ed in particolare per la dirigenza industriale italiana, da tempo, si avvertiva l’esigenza di avere un’offerta più evoluta che tenesse conto: di una copertura delle spese mediche ampia e strutturata; di una semplificazione e puntualità del processo liquidativo, in un unico service; di un Circuito di Case di Cura ben strutturato dove l’iscritto è esentato dall’anticipazione di spese.

La combinazione di tutti questi fattori – spesso non governabili direttamente nell’intera filiera dai Fondi di sanità integrativa – nonché la necessità di sviluppare livelli di servizi efficaci e innovativi che si aggiungono alla tradizionale offerta di assistenza sanitaria, ha persuaso le parti sociali, Confindustria e Federmanager, insieme con il Fasi, a creare e lanciare sul mercato di riferimento una nuova società indipendente della sanità integrativa di matrice non assicurativa a supporto di fondi, casse di assistenza sanitaria.

Diamo quindi il benvenuto a IWS Spa – Industria/Welfare/Salute, una nuova società che con le sue competenze e con l’esperienza ultradecennale maturata dal Fasi, siamo certi sarà in grado di sviluppare e proporre servizi ed iniziative innovative ed integrate di welfare sanitario a beneficio di tutti gli stakeholder del settore, agli assistiti, alle imprese e alle stesse strutture sanitarie e ai professionisti.

Personalmente sono convinto che IWS, per le potenzialità che è in grado di esprimere e per la visione strategica dei soci che la costituiscono, sarà in breve tempo il punto di riferimento per tutti gli operatori di mercato e offrirà a regime servizi di sanità integrativa innovativi rispetto al modello organizzativo al quale siamo normalmente abituati. Un network di strutture e professionisti ampio e selezionato; processi di liquidazione semplificati e unificati; economie di scala in termini di costo di servizi sanitari ed amministrativi integrati con prestazioni sanitarie in grado di rispondere alle esigenze degli assistiti: sono questi i principali punti di forza della nuova società che si pone come obbiettivo la leadership nel campo della sanità e del welfare integrativo.

In tale contesto va annoverato il progetto di collaborazione tra Fasi e Assidai; due realtà consolidate del nostro sistema, che con la loro pluriennale esperienza hanno dato luogo alla cosiddetta Proposta unica Fasi-Assidai che vede IWS come driver del sistema bilaterale per il mercato di riferimento e per i servizi.

Sono convinto che la sinergia tra questi due Fondi sarà in grado di dare una concreta risposta ai bisogni degli assistiti in termini di qualità, di completezza di coperture sanitarie, di offerta e di servizi nell’ambito di una sanità integrativa che sta profondamente cambiando. Il Servizio Sanitario Nazionale deve comunque rimanere il fiore all’occhiello del nostro Paese, ma da solo non è in grado di colmare i nuovi pressanti bisogni degli assistiti e rispondere ad una domanda di assistenza sanitaria in via di costante cambiamento. Sempre di più si ha quindi bisogno di coperture sanitarie in grado di provvedere a tali necessità e diversificare le tradizionali forme di assistenza sanitaria con coperture in grado di dare sollievo anche a quei processi invalidanti che con maggiore frequenza interessano le nostre famiglie.

La proposta unica Fasi-Assidai è in grado di rispondere anche a questa esigenza prevedendo anche una copertura di Long Term Care che riconosce agli iscritti una indennità economica a seguito della perdita di autosufficienza.

L’esperienza maturata in questi anni, come Presidente di Praesidium, mi porta a ritenere che stiamo andando verso la strada giusta e dobbiamo cogliere tutte la nuove opportunità che ci verranno concesse dal mercato di riferimento. Praesidium grazie alla costante presenza sul territorio dei suoi Welfare Manager è un osservatorio privilegiato dell’evoluzione dei bisogni di assistenza sanitaria; quindici anni di esperienza maturata sul mercato della sanità integrativa e sulle tutele contrattuali con particolare focus per le polizze vita ed infortuni. Ritengo pertanto che Praesidium possa essere in grado di dare il proprio apporto professionale al Sistema Federmanager sia in termini di conoscenza che sviluppo di tutte le iniziative di welfare contrattuale.

E’ una sfida impegnativa che Praesidium è in grado di raccogliere con ferma determinazione, poiché è l’unica iniziativa oggi sul mercato di riferimento in grado di garantire alle aziende il pieno rispetto dei dettami contrattuali relativamente alle iniziative che necessitano di una copertura assicurativa in quanto è una società di matrice Federmanager.

Famiglia e impresa

Una giornata di studio per evidenziare il ruolo fondamentale della famiglia nel rilancio dello sviluppo economico, evidenziando i legami indissolubili tra i valori della famiglia e quelli delle imprese

Lo scorso 25 ottobre 2019, presso la sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro del Senato a Roma, nell’ambito della Settimana della Famiglia, organizzata dall’Ufficio della Pastorale familiare della diocesi di Roma con il Forum delle famiglie del Lazio, si è svolta la tavola rotonda dal titolo “Famiglia: da laboratorio di vita a prima impresa”, prima iniziativa successiva alla firma del protocollo d’intesa tra Federmanager Roma e UCID Lazio, di cui si è trattato in un articolo dedicato..

Ad aprire i lavori della prima sessione è stata Alessandra Balsamo, presidente del Forum
delle associazioni familiari del Lazio, a cui hanno fatto seguito gli interventi, coordinati dal senatore Riccardo Pedrizzi, presidente UCID Lazio, di Matteo Rizzolli, economista e docente della Università di Roma Lumsa, Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, e Vincenzo Bassi, presidente della federazione delle Associazioni familiari cattoliche in Europa.

La seconda sessione, coordinata da Benedetto Delle Site, coordinatore giovani UCID Lazio, e
centrata sulle buone pratiche d’impresa ha visto intervenire: Gigi Gianola, direttore generale della Compagnia delle Opere (CdO), Adele Ercolano dell’Istituto studi superiori sulla Donna dell’Università Regina Apostolorum, ed Emma Ciccarelli, vicepresidente nazionale del Forum delle associazioni familiari.

In questa seconda sessione è intervenuto anche il Presidente di Federmanager Roma Giacomo Gargano con una relazione dal titolo: GENDER GAP Il valore aggiunto delle donne tra impresa, famiglia e società. Egli ha sottolineato l’impegno di Federmanager per l’adozione delle buone pratiche su pari opportunità e tutela della famiglia, con interventi in materia di welfare aziendale per risolvere la disparità uomo-donna sul lavoro e facilitare l’armonizzazione lavoro-famiglia.

Nell’immagine in apertura, da sinistra: Gigi Gianola, direttore generale della Compagnia delle Opere (CdO); Alessandra Balsamo, presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio; Benedetto Delle Site, coordinatore giovani UCID Lazio; Emma Ciccarelli, vicepresidente nazionale del Forum delle associazioni familiari; Giacomo Gargano, Presidente di Federmanager Roma; Adele Ercolano dell’Istituto studi superiori
sulla Donna dell’Università Regina Apostolorum