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Energie in transizione: manager a confronto

Energie in transizione: manager a confronto

Confindustria Energia e Federmanager hanno recentemente avviato un’intensa attività congiunta a seguito della firma nella scorsa primavera di un Protocollo di collaborazione.

L’agreement prevede la condivisione del patrimonio di conoscenze nell’ambito dei temi della managerialità al servizio della transizione energetica. La prima iniziativa ha riguardato il programma di executive seminar Energie in transizione per un mondo sostenibile, sei appuntamenti per discutere di energia per favorire la diffusione di una cultura che valorizzi competenze e conoscenze.

Il programma avviato ad ottobre si è concluso a dicembre con la partecipazione di oltre 100 manager, in ogni sessione, provenienti dai diversi comparti produttivi.

L’iniziativa – sostiene l’Avv. Noviello, Direttore Generale di Confindustria Energiaha dimostrato che la condivisione delle conoscenze è realmente la chiave di volta per avviare processi di cambiamento importanti e concreti quali quelli richiesti dalla transizione ecologica e più precisamente quella energetica. La collaborazione e la passione fanno la differenza nei processi trasformativi. Questa è la filosofia con cui ogni giorno Confindustria Energia e Federmanager sono impegnati in stretto contatto anche con le parti sociali a promuovere il cambiamento, definendo quest’ultimo, obiettivo primario del Paese”.

Domenico Noviello, Direttore Generale di Confindustria Energia

I seminari sono stati impostati per costruire un pensiero consapevole per una transizione energetica giusta e sostenibile in modo davvero integrato, con un approccio tecnologicamente neutro e capace di ricercare sinergie e complementarità tra le diverse soluzioni, massimizzando efficienza ed efficacia.

È possibile una transizione energetica soltanto se risponde ai principi dello sviluppo sostenibile attraverso scelte che rispettino l’ambiente, ma che siano al contempo economicamente accettabili e soprattutto eque e giuste sotto il profilo sociale. L’accesso all’energia è il grande tema se consideriamo che nel mondo circa 700 milioni di persone non dispongono dell’energia elettrica. Un tema purtroppo di attualità se lo colleghiamo alla povertà energetica connessa attualmente ai suoi costi.

L’attuale situazione geopolitica, con tensioni economiche di rilievo mondiale, causate anche dal conflitto ucraino, ha dimostrato quanto siano strettamente collegate le dimensioni economiche, sociali ed ambientali. I seminari, basati su un approccio che alterna l’ascolto degli esperti a quello della partecipazione attiva nella formulazione di posizioni basate sulle esperienze manageriali dei singoli partecipanti, ha l’obiettivo di   costruire un pensiero propositivo sulla comprensione dei problemi e sui modelli da adottare per fronteggiare le molteplici crisi della modernità”, come ci riferisce l’Ing. Amato, Vicepresidente di Federmanager Roma.

Antonio Amato, Vicepresidente Federmanager Roma

Il programma di incontri affronta, attraverso sei angolazioni, diverse opportunità e criticità della transizione, tenendo come punto fermo la ricerca di soluzioni per superare l’attuale crisi energetica, che ha evidenziato anche le vulnerabilità del sistema di approvvigionamento e del sistema sociale.

L’approccio di “energie in transizione” è quello di non trovare soluzioni, ma ampliare il campo di riflessione attraverso il confronto con accademici, rappresentanti di associazioni, esperti del settore e manager, sul ruolo delle fonti rinnovabili, strategiche per la decarbonizzazione, dell’economia circolare nel settore energetico.

Il primo seminario ha riguardato il tema della Just Transition (transizione equa) per affrontare quello della sostenibilità in chiave energetica; come è stato evidenziato nel corso dell’incontro “la transizione energetica è come il cubo di Rubik, difficile da risolvere ma non impossibile”. Questo è un passaggio chiave di cui siamo convinti: la complessità della tematica è dovuta all’urgenza di trovare una soluzione e all’impossibilità di una scelta radicale, repentina ed univoca. Molti esperti convergono sulla necessità di adottare un approccio olistico che premia le soluzioni migliori per il contesto.

Dal confronto su ciò che rappresenta una transizione giusta ed equa è emersa l’esigenza di riflettere sugli impatti della transizione stessa – i costi – riguardo alle fasce o settori industriali più deboli. Per fronteggiare il tema viene in soccorso però la tecnologia. Se da un lato la tecnologia ci fornisce le soluzioni è necessario d’altro canto che vi sia una professionalità adeguata, basata su competenze e dinamiche del mercato del lavoro pronte ad assecondare i cambiamenti che quest’ultima impone.

Il programma seminariale è proprio dedicato alla valorizzazione del capitale umano dove le professionalità della transizione richiederanno nuove forme di managerialità fondamentali a massimizzare l’efficienza energetica, il rapido sviluppo delle rinnovabili, la trasformazione di rifiuti in nuove risorse e l’ottimizzazione dei bio carburanti in tutti settori della mobilità. Decisivo sarà il ruolo della formazione da adesso e per i prossimi anni.

Il percorso si sviluppa attraverso l’approfondimento di argomenti strategici quali la gestione dei rifiuti e della sua valorizzazione per non contribuire a contaminare ulteriormente  le matrici ambientali a cui rispondiamo con egoismo ecologico in contrapposizione alla generosità della natura; va in questa direzione l’idea di nuovi modelli di urbanizzazione, trattando temi logistici, infrastrutturali, digitali e sociali, con un approccio che valorizza la giusta tecnologia per le potenzialità e necessità del contesto e  le aspettative dei cittadini.

In un mondo in ricerca di soluzioni innovative e concrete, la condivisione dei saperi e dei valori ha trovato massima espressione nel “world cafè decarbonizzato”, un momento dedicato ai partecipanti e ai relatori per cogliere le opportunità che emergono da un confronto diretto sulle diverse istanze di cui sono portatori gli esperti dell’energia e i manager provenienti da diversi settori.