responsabilità

La rappresentanza diventa Smart

Teniamo bene a mente le parole di Draghi

Una visione di lungo respiro è quella in cui tutti vorremmo ritrovarci, ripercorriamo insieme i passaggi del discorso di Mario Draghi

Ci sono parole, nel discorso di Mario Draghi alle Camere, che andrebbero lette insieme e d’un fiato. Questa è una mia personalissima selezione. La condivido sulle pagine del nostro mensile con l’auspicio di ritrovarci tutti una visione di lungo respiro.

  • Senza l’Italia non c’è l’Europa, ma fuori dall’Europa c’è meno Italia. Non c’è sovranità nella solitudine. Nell’appartenenza convinta al destino dell’Europa siamo ancora più italian
  • Nei rapporti internazionali questo governo sarà convintamente europeista e atlantista, in linea con gli ancoraggi storici dell’Italia: Unione europea, Alleanza atlantica, Nazioni unite.
  • Alcuni pensano che la tragedia nella quale abbiamo vissuto per più di 12 mesi sia simile ad una lunga interruzione di corrente. Prima o poi la luce ritorna, e tutto ricomincia come prima. La scienza, ma semplicemente il buon senso, suggeriscono che potrebbe non essere così.
  • Proteggere il futuro dell’ambiente, conciliandolo con il progresso e il benessere sociale, richiede un approccio nuovo: digitalizzazione, agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori, biodiversità, riscaldamento globale ed effetto serra, sono diverse facce di una sfida poliedrica che vede al centro l’ecosistema in cui si svilupperanno tutte le azioni umane.
  • Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta.
  • Dovremo imparare a prevenire piuttosto che a riparare, non solo dispiegando tutte le tecnologie a nostra disposizione ma anche investendo sulla consapevolezza delle nuove generazioni che “ogni azione ha una conseguenza”.
  • Questa è la nostra missione di italiani: consegnare un Paese migliore e più giusto ai figli e ai nipoti.
  • Non basterà elencare progetti che si vogliono completare nei prossimi anni. Dovremo dire dove vogliamo arrivare nel 2026 e a cosa puntiamo per il 2030 e il 2050, anno in cui l’Unione europea intende arrivare a zero emissioni nette di CO2 e gas clima-alteranti.
  • La pandemia finora ha colpito soprattutto giovani e donne, una disoccupazione selettiva ma che presto potrebbe iniziare a colpire anche i lavoratori con contratti a tempo indeterminato.
  • Il governo dovrà proteggere tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente.
  • Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi.
  • Il sistema tributario è un meccanismo complesso, le cui parti si legano una all’altra. Non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta.
  • Conta la qualità delle decisioni, conta il coraggio delle visioni, non contano i giorni.
  • Oggi l’unità non è una opzione, l’unità è un dovere.
Editoriale del Presidente: La forza di non fermarsi

La relazione del Presidente: Superare la crisi con coraggio e responsabilità

Nell’ultimo rapporto di previsione sull’economia italiana del Centro Studi Confindustria emerge evidente un dato drammatico: il PIL italiano nel 2020 calerà del 10%. Nel 2021 il recupero sarà solo parziale, pari al 4,8%. Dati che lasciano sgomenti e che ci riportano indietro di 23 anni.

Il lockdown di marzo e aprile ha prodotto effetti dirompenti sull’economia italiana con una diminuzione del PIL, nel primo e secondo trimestre, pari al 17,8%. Le conseguenze, gravi per tutti, lo sono state in particolare per l’industria ed attività terziarie come turismo, trasporti, attività ricettive e ristorazione.

La fine del lockdown, ad inizio maggio, ha determinato nell’industria una risalita della domanda, incrementi che però, come immaginabile, non hanno colmato la perdita dei primi due trimestri. Nei servizi il recupero è stato più lento. Il recupero del PIL dovrebbe proseguire in modo graduale dal primo trimestre del 2021, a condizione però che la diffusione del covid-19 sia contenuta in maniera efficace. Effetti positivi potrebbero derivare dalle misure di sostegno all’economia già approvate, tuttavia, come accennato, il rimbalzo del PIL italiano del 2021 compenserà solo parzialmente il crollo del 2020. Nel quarto trimestre del prossimo anno il livello del reddito sarà ancora inferiore di oltre il 3% rispetto a fine 2019.

Nel Lazio la crisi pandemica ha colpito l’economia in una fase di ristagno dell’attività. Secondo le stime di Prometeia, nel 2019 il PIL è aumentato appena dello 0,2%. Valutazioni qualitative inducono a ritenere che, in assenza di sensibili variazioni del quadro pandemico, nel 2020 la caduta del PIL in regione sarà significativa, però inferiore a quella della media nazionale.

In base ai dati della Banca d’Italia, nel Lazio, la quota di valore aggiunto dei settori sospesi con il lockdown è pari al 23%, contro il 27% della media nazionale. Le imprese intervistate dalla Banca d’Italia prevedono, per il primo semestre del 2020, un calo del fatturato di circa 1/5, poco inferiore rispetto alla media italiana, programmando una significativa revisione a ribasso della spesa per investimenti. Circa il 42% delle aziende intervistate ha segnalato, a maggio, problemi di liquidità con inevitabili ricadute sul mercato del lavoro. Tra marzo e aprile 2020 il numero di assunzioni nel settore privato è diminuito bruscamente. Nel primo quadrimestre del 2020 le ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni sono aumentate di circa 3 volte, rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, di 8 volte però a livello nazionale.

Di fronte all’emergenza che questi dati ci mostrano con evidenza, noi di Federmanager Roma, con il coraggio ed il senso di responsabilità che ci contraddistingue, sia come manager che come organizzazione, siamo rimasti in prima linea a fianco dei colleghi e a disposizione delle istituzioni.

Il nostro territorio è rimasto duramente colpito, ma deve trovare il modo di reagire e dare nuova spinta ai suoi settori strategici, per tornare a produrre e crescere. Fondamentale agire in fretta, con responsabilità, con interventi non più rinviabili, come: la semplificazione burocratica, il taglio delle spese produttive, la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale, con turismo e cultura pilastri della nostra economia regionale. Ugualmente importante supportare la scuola e i giovani nella ricerca e puntare all’innovazione tecnologica, all’internazionalizzazione delle imprese e all’innesto di managerialità nelle piccole e medie aziende che rappresentano il 92% delle imprese attive sul territorio.

A livello regionale c’è la programmazione europea dei fondi strutturali 2020-2021 e 2020-2027, sono in arrivo i fondi del Recovery Fund ed un pacchetto di 209 miliardi di risorse europee con il Next Generation EU ed ancora 20 milioni stanziati dalla Regione Lazio del piano FESR 2014-2020. Dunque le risorse economiche ci sono, ma è necessario mettere in campo progetti concreti e linee programmatiche dettate da una visione strategica e chiara sul rilancio del sistema economico sia a livello locale che nazionale.

Occorre fare fronte comune, perché attraverso le competenze e la cooperazione di tutti gli attori coinvolti si può e si deve ripartire.

Noi ci siamo, siamo convinti che il management rappresenti in tal senso una risorsa insostituibile per la ripresa della nostra economia. In questi mesi abbiamo più volte messo a disposizione delle istituzioni un contributo di progettualità e competenza, un sostegno che un’organizzazione come Federmanager Roma può e continuerà ad offrire. Importante è restare insieme.

 

Carissimi, giungano, a voi e alle vostre famiglie, i miei più sinceri auguri di un felice e sereno Natale, nella speranza che le difficoltà del momento siano a breve un ricordo e si possa tornare al più presto ai nostri normali sistemi di vita.                                                                                                                                                    Giacomo Gargano

                                                                                                                                              

Ripartiamo uniti per riprogettare un nuovo futuro

Ripartiamo uniti per riprogettare un nuovo futuro

Un nuovo futuro: i manager volontari di Federmanager Roma hanno contribuito in questi anni a portare avanti i progetti Vises dedicati all’educazione e alla formazione dei giovani. Importante proseguire su questa strada

Lo stravolgimento che l’attuale emergenza a livello mondiale sta portando nelle vite di ognuno di noi impone di guardare al futuro con uno sguardo diverso, per tentare di ridisegnare una realtà migliore di quella che abbiamo lasciato. In questi mesi abbiamo riscoperto il valore della responsabilità, reagendo insieme, con la forza di una comunità, per tutelare ogni singolo individuo e soprattutto i più deboli. Dobbiamo quindi proseguire questa strada che ci ha portato a riscoprire la solidarietà, per dare una risposta concreta a bisogni sociali che saranno sempre più urgenti e per ripensare un modello di sviluppo che ha mostrato tutta la sua fragilità.

Una tra i temi più urgenti sui quali focalizzarsi sarà l’educazione dei nostri giovani. Dovremo affrontare le conseguenze della necessaria sospensione della scuola, ci troveremo di fronte a profonde disuguaglianze e dovremo ripartire offrendo sostegno a quanti sono rimasti indietro. Sarà necessario offrire ai ragazzi nuove e rafforzate competenze, per permettere loro di entrare in un modo del lavoro che si mostrerà ancora più complesso, visto il cambiamento profondo in atto e che andrà a delineare una nuova idea di occupazione che premierà ancora di più meritocrazia, competenze e creatività, presupposti indispensabili per il rilancio del Paese.

Vises, onlus di Federmanager, da anni lavora per contribuire al benessere delle persone e di tutta la comunità, tutelando i diritti dei più deboli. Realizzando percorsi educativi innovativi per lo sviluppo delle competenze personali e professionali, offre orientamento e sostegno a donne e giovani, categorie che la crisi attuale sta colpendo duramente.Ripartiamo uniti per riprogettare un nuovo futuro All’educazione dei giovani Vises ha dedicato negli anni gran parte della sua azione: con progetti come Abc Digital, Un’impresa che fa scuola e Apprendere x Riprendere, realizzati anche grazie al costante sostegno di Federmanager Roma e di molti manager.

Insieme a questi manager, uomini e donne abituati a trasformare i problemi in opportunità, volontari che con professionalità e passione si impegnano in prima linea, abbiamo potuto continuare, anche a distanza, lo sviluppo dei percorsi per lo sviluppo delle competenze trasversali, un supporto fondamentale per i ragazzi che si troveranno ad affrontare le continue sfide e cambiamenti della società moderna. Per garantire il diritto fondamentale all’istruzione e immaginare un nuovo futuro per i nostri giovani è necessario ripartire insieme, oggi ancora più uniti.

Le responsabilità del personale sanitario

La responsabilità del personale sanitario

Presso il Centro Congressi della Fondazione Santa Lucia di Roma, in un focus di approfondimento, si è affrontato il tema della “Responsabilità del personale sanitario”, guardando ai profili deontologici e disciplinari, civili, penali e amministrativo-contabili

Il convegno, patrocinato da Federmanager Roma, ha affrontato le problematiche relative alle responsabilità del personale sanitario alla luce della Riforma Gelli (Legge 24/2017) e dei diversi codici deontologici dei professionisti sanitari, analizzando anche la ricchissima casistica vagliata dalle Magistrature.

Obiettivo centrale dell’incontro è stato quello di sensibilizzare il personale sanitario sulle proprie responsabilità professionali, presupponendo la chiarezza sui sistemi di erogazione dei percorsi di neuroriabilitazione e sulle Linee Guida che saranno prodotte dalle Società Scientifiche. Nel contempo sono stati rassicurati gli operatori, della complessità dell’arsmedica e dell’equilibrio della Magistratura in relazione alla valutazione degli occasionali casi di malpractice medica.

L’incontro, attraverso autorevoli relatori, tra cui il presidente di Federmanager Roma Giacomo Gargano, ha valorizzato la “fisiologia” della buona Sanità, parlando delle occasionali “patologie” comportamentali di medici ed infermieri vagliate dai giudici, che rappresentano mere eccezioni in un Sistema Sanitario fatto di uomini e donne competenti, preparati ed attenti ai profili umani del paziente. Sono state affrontate anche le problematiche giuridico-amministrative che toccano il Comparto Sanità, prospettando alcune soluzioni ed offrendo spunti migliorativi agli operatori sanitari e agli stessi politici che governano la Sanità in Italia.

Nell’immagine di apertura, da sinistra: Giovanni Tria, Professore ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata; Tommaso Miele, Presidente sezione giurisdizionale della Corte dei Conti del Lazio; Edoardo Alesse, Direttore Generale Fondazione Santa Lucia; Giacomo Gargano, Presidente Federmanager Roma

 

Parità di genere e responsabilità familiare

Venerdì 25 ottobre 2019, a Vetralla, si è svolto il workshop internazionale “Tuscia Conciliazione scambio di buone pratiche nazionali e internazionali”. L’evento, aperto dalla Consigliera di Parità nazionale, Francesca Bagni Cipriani, ha costituito un’occasione di proficuo confronto tra rappresentanti delle istituzioni pubbliche e del mondo produttivo, di esperienze, testimonianze, proposte, per favorire la crescita, nel nostro Paese, della parità di genere e della cultura della conciliazione tra vita lavorativa e familiare.

Testimonial per Federmanager Roma Stefania Santucci che, introducendo lo sviluppo dell’empowerment femminile come condizione abilitante per realizzare un’equa condivisione delle responsabilità familiari, ha sottolineato l’impegno della Federazione in questo ambito citando ad esempio: l’introduzione degli articoli del contratto collettivo dei dirigenti d’industria recentemente rinnovato, per la tutela della genitorialità e la promozione della parità di genere e dell’equità retributiva dei manager; e gli eventi e le iniziative promosse e realizzate dal gruppo Minerva per incentivare la leadership femminile.

Tra gli altri interventi: Lea Battistoni di Fondazione Nilde Iotti ha tracciato il quadro normativo dei congedi parentali in Italia; Elin Kvande, Norwegian University of Science and Technology, ha parlato delle positive ricadute sulla cultura della parità di genere della legge che sin dal 1993 incentiva economicamente i congedi di paternità e che ha condotto a un’adesione quasi plebiscitaria (oltre il 90%) dei padri norvegesi al congedo; Corinna Moncelsi di Manager Italia ha raccontato la nota e apprezzata iniziativa “Un fiocco in azienda”.

Claudio Lotito: La forza delle determinazione

Claudio Lotito: La forza della determinazione

Ricordando i successi sportivi e di bilancio alla guida della Lazio calcio, Claudio Lotito ha sottolineato che soltanto dall’impegno, il buon senso e l’interesse esclusivo dell’azienda nasce un buon imprenditore

In rappresentanza del mondo dell’imprenditoria è intervenuto il Presidente della Società Sportiva Lazio Claudio Lotito. Di fronte ad un eccesso di burocrazia e ai troppi centri di potere, l’unica via di uscita sta nella “capacità di chi deve portare a casa il risultato, nella sua determinazione nel trovare le soluzioni possibili per superare gli ostacoli”.Ha ricordato il suo percorso alla Lazio, la società “fatturava 84 milioni e ne perdeva 86,5 e aveva 550 milioni di debiti. Era una società tecnicamente fallita. Oggi la Lazio è economicamente sana: ha chiuso il bilancio con più 38 milioni e con risultati sportivi di grande rilievo: negli ultimi anni è la società calcistica italiana ad aver vinto di più rimanendo seconda solo alla Juventus. Chi mi conosce sa bene che le imprese mi piacciono, sono un irriducibile combattente e, non a caso, stiamo oggi portando avanti un’altra sfida da troppi considerata impossibile. Penso che un’azienda sia come una grande famiglia, dove il padre deve adottare il buon senso e dove tutti devono essere motivati e concorrere a una gestione che tuteli l’interesse generale dell’impresa”.

Fondamentale il ruolo dell’imprenditore: “È troppo comodo decidere di comprare un’azienda e relegare ad altri la gestione, in realtà quello che può dare l’imprenditore non è in grado di darlo nessun altro. L’imprenditore deve essere un combattente, deve perseguire il suo risultato con tutti i mezzi, ovviamente leciti e legittimi. Prima l’interesse dell’azienda poi l’interesse dei singoli“. Ha poi concluso: “Nella vita quello che conta è il lavoro di équipe, la determinazione, la strategia chiara dove si vuole arrivare, e soprattutto, il convincimento che tutti sono utili, ma nessuno è fondamentale. Con questa filosofia tutti lavorano per lo stesso obiettivo e si possono raggiungere grandi traguardi“. Ha aggiunto Lotito: “Ho un gruppo di 8 mila dipendenti che operano tra differenti categorie merceologiche: pulizie, vigilanza, costruzioni, mense, petrolio e calcio. Noi imprenditori dobbiamo essere persone del fare e dare soluzioni tecniche ed immediate. Bisogna dare risposte”.

Ma come conciliare il mondo del calcio e quello dell’imprenditoria? Lotito ha le idee chiare sul punto: “È importante guardare allo sport, allo spirito di gruppo, al voler vincere tutti insieme. La capacità del manager è quella di coinvolgere tutti in determinate scelte, condividerle e battersi per loro”.