Palme al merito Sportivo

Stelle e Palme per uno sport migliore

Stelle e Palme per uno sport migliore

Il Generale Gianni Gola, presidente dell’ANSMeS, ci presenta l’Associazione che riunisce le Stelle e le Palme al Merito Sportivo e che nasce per promuovere lo sport in ogni settore della società, accrescendone il valore formativo, culturale e agonistico

L’ANSMeS, l’Associazione Nazionale Stelle e Palme al Merito Sportivo, nasce a Bari il 4 giugno 1986 per riunire in un medesimo sodalizio le persone, le istituzioni, le società e gli enti sportivi insigniti della Stella al Merito Sportivo e della Palma al Merito Tecnico conferite dal CONI e dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico).

Riconosciuta “Associazione Benemerita”, opera per valorizzare il significato delle Stelle e delle Palme come alta benemerenza morale e per realizzare iniziative che aiutino i giovani a recepire e divulgare il valore etico, educativo e sociale dello sport.

Dal 2016 presidente è Gianni Gola. Già Comandante, da Generale, del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera e del Consiglio Internazionale dello Sport Militare, tre organismi che, negli anni, ha contribuito a far crescere e consolidare. In gioventù è stato atleta di prestigio, valente lanciatore di martello nella seconda metà degli anni ‘60.

Gen. Gianni Gola, presidente dell’ANSMeS

Al fine di conoscere meglio l’Associazione e cogliere le finalità e comprenderne i valori, le idee, i progetti e le iniziative, abbiamo rivolto qualche breve domanda al presidente Gianni Gola.

 Con oltre trenta anni di storia, quali sono oggi gli impegni che l’ANSMeS si è assunta per dare il proprio contributo al mondo dello sport?

Il primo obiettivo è proprio quello di assicurare la più ampia valorizzazione delle Stelle e delle Palme curando e potenziando la propria Struttura associativa. Nel contempo riuscire ad offrire specifiche competenze culturali, tecniche e dirigenziali dei suoi associati. Ma il nostro maggiore impegno è innanzitutto quello di riuscire a divulgare e far recepire, soprattutto dai più giovani, il valore morale, educativo e sociale dello sport, difendendo il diritto alla pratica e sollecitando per questo le istituzioni a mettere a disposizione, di tutti, i mezzi necessari. Per questo realizziamo anche campagne nazionali di sensibilizzazione su temi di grande rilievo, interessando regioni e città nel corso di un intero anno.

 Stelle e Palme: a chi vengono concesse e attribuite?

Sono onorificenze sportive conferite dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano allo scopo di premiare atleti, dirigenti, tecnici, e società che, per l’attività svolta abbiano dato lustro allo Sport Italiano. Le Stelle sono concesse alla Bandiera di enti sportivi che abbiano contribuito a diffondere e onorare lo sport nel Paese o a personalità sportive nazionali che abbiano lungamente e con impegno servito lo sport. Le Palme sono attribuite ai Tecnici sportivi per i risultati ottenuti da atleti e società sportive, distintisi a livello nazionale ed internazionale e per il rilevante contributo fornito per l’aggiornamento tecnico e lo sviluppo dell’attività giovanile.

 Perché, chi si è potuto fregiare di una così alta benemerenza, deve entrare a far parte dell’ANSMeS?

Sono tanti i motivi, ma primo tra tutti per rendere un servizio al Paese: ogni associato può mettere a frutto esperienze e capacità, attraverso la collaborazione virtuosa con le istituzioni sportive, culturali e amministrative, nazionali e locali, in armonia con i programmi del CONI e delle Federazioni Sportive. Ciascuno potrà continuare ad essere attivo, da volontario, nel mondo dello sport e rinsaldare legami con società, dirigenti, tecnici insigniti, come lui, di un’alta onorificenza sportiva. Il suo contributo può rappresentare un aiuto fondamentale allo sport, per realizzare cose concrete, iniziative tecniche, culturali, sociali che diffondano i valori della pratica sportiva nelle scuole, tra i giovani, i disabili, gli anziani. Insomma per abbattere l’inerzia, l’indifferenza, l’ignoranza, l’ostilità, di persone e istituzioni che spesso frenano e ostacolano la crescita sportiva dei nostri giovani. Mi sembrano tanti e tutti validi i motivi.