Federmanager Academy

Intelligenza artificiale ed umana: risorse in sinergia

Intelligenza artificiale ed umana: risorse in sinergia

Federmanager, Federmanager Roma e Federmanager Academy hanno aderito insieme alla Digital Training & Consulting Week di Unindustria, con un webinar dal titolo: “Intelligenza Artificiale e Intelligenza Umana: risorse per la ripresa”

L’emergenza sanitaria ha generato, dopo due mesi di lockdown, un contesto caratterizzato da volatilità, discontinuità organizzativa ed incertezza all’interno del quale le imprese sono chiamate ad affrontare la sfida di un adattamento tempestivo di visione, metodo e competenze per adeguarsi rapidamente alle mutate condizioni di mercato. La ripresa, per essere efficace, dovrà passare necessariamente attraverso un “gioco cooperativo, sistemico e generoso”, dove tutti gli operatori economici e stakeholder sono chiamati a drenare ogni possibile risorsa per contribuire a rilanciare una nuova stagione di sviluppo.

Da queste premesse nasce il progetto Digital Training & Consulting Week. Si tratta di un’iniziativa digitale, promossa dalla Sezione Consulenza Attività Professionali e Formazione di Unindustria, che, dal 22 al 26 giugno scorsi, ha realizzato un vero e proprio percorso di formazione e consulenza dedicato alla ripresa post Covid-19, attraverso know how, strumenti e best practice messe a disposizione dalle imprese, per le imprese.Federmanager, Federmanager Roma e Federmanager Academy hanno aderito insieme alla Digital Training & Consulting Week, con un webinar, svolto il 26 giugno, centrato su un tema di grande interesse ed attualità: “Intelligenza Artificiale e Intelligenza Umana: risorse per la ripresa”.

Relatore è stato un manager esperto e studioso di AI da oltre 30 anni, il dott. Alvaro Busetti, introdotto e moderato da Federico Mioni, direttore di Federmanager Academy.

L’Intelligenza Artificiale (AI) è la cosiddetta “next big thing” nel mondo del business, quella che, assieme alla Blockchain, viene vista come la prossima grande innovazione per ogni business. In realtà, l’AI è un insieme di principi e tools che sono in campo da qualche decennio, anche se solo ora si entra davvero nella fase del loro utilizzo reale, grazie anche alla diffusione di altre tecnologie come l’Internet delle Cose e i Big Data. Su cosa sia l’AI c’è inoltre da sempre una certa confusione ed una certa difficoltà, ad esempio, a distinguere tra algoritmi tradizionali e sistemi di AI.

Il webinar ha chiarito alcuni concetti base, a partire dalle diverse definizioni/approcci all’AI, illustrandone le applicazioni già in atto ed altre che stanno per entrare nell’ambito del business con una carica dirompente. Inoltre, proprio perché fortunatamente l’Intelligenza Umana rimane un vincolo non solo per la progettazione ma anche per la gestione e l’utilizzo dell’AI nei processi reali, una buona parte dell’intervento è stata dedicata ad illustrare, oltre ai limiti attuali dell’utilizzo dell’AI, come l’Intelligenza umana sia (in certi casi) complemento necessario all’AI e, soprattutto, come dalla sinergia fra le due intelligenze possa nascere un forte valore aggiunto per le attività d’impresa e non solo.

Due nuove iniziative strategiche di Fondirigenti promosse da Confindustria e Federmanager

Due nuove iniziative strategiche di Fondirigenti promosse da Confindustria e Federmanager

Federmanager Academy è stata coinvolta nella elaborazione ed analisi di questionari a sostegno di due progetti Fondirigenti dedicati al Diversity&Inclusion Management e all’Agile&Welfare Management

L’emergenza Covid ha cambiato la vita di tutti, ha modificato i paradigmi del lavoro sviluppando rapidamente una filosofia manageriale fondata su flessibilità, responsabilizzazione e propensione al digitale, e ha gettato le basi per un’idea di Welfare Management capace di coniugare privato e aziendale attraverso modelli del lavoro pensati per un più ampio orizzonte di benessere. Allo stesso tempo questo momento difficile ci spinge a guardarci attorno, trovando in stili e visioni diverse una ricchezza da utilizzare e non un ostacolo.

Ma quanto ha inciso il nuovo lavoro Agile sulle aziende? E quali sono le competenze che i manager hanno sviluppato durante l’emergenza e quali le opportunità che potranno ottenere nel prossimo futuro? Queste sono le domande a cui le due nuove iniziative di Fondirigenti, il più grande Fondo per la formazione continua dei dirigenti in Italia, vogliono dare risposta fornendo modelli per sviluppare una nuova visione del management.Fondirigenti, nell’ambito delle proprie attività, promuove iniziative strategiche di grande attualità sui temi dell’innovazione e della crescita manageriale, tra cui due progetti dedicati ai nuovi trend del Diversity&Inclusion Management e dell’Agile&Welfare Management.

I progetti, realizzati da Federmanager Academy e Manager Solutions e promossi da Confindustria e Federmanager, sono iniziati con la diffusione di due survey: una dedicata alla metafora dell’Odissea, con la quale i partecipanti hanno potuto confrontare i propri comportamenti con quelli di un grande leader, Ulisse, e con quelli di Telemaco e di figure femminili dell’Odissea; e una dedicata agli scacchi e a riflessioni strategiche utilizzando le mosse di Torre, Alfiere, Cavallo, Re e soprattutto della Regina.

A partire da settembre entrambe le iniziative vedranno la realizzazione di webinar di altissimo livello (con testimonianze internazionali), visite aziendali e lo svolgimento di alcune round table. Inoltre a dicembre si terranno gli eventi conclusivi durante i quali saranno discussi i risultati finali delle due indagini e presentati i rapporti fanali e due e-Book che raccoglieranno le principali testimonianze dei manager coinvolti nel progetto.

Scrivi subito a info@federmanageracademy.it

Federmanager Academy International Webinars – Analisi e strumenti dagli Usa, per la ripresa

All’inizio della crisi si diceva che “nothing will be the same”, ma il rischio è che, con tanti fondi a disposizione e tante richieste in gran parte comprensibili, riprendiamo a intervenire sulla realtà italiana con le stesse modalità di prima e dunque a ricadere in un’inerzia che non ci porta a fare le innovazioni strutturali che sono necessarie.

Per questo Federmanager ha realizzato, attraverso la propria Management School, Federmanager Academy, 4 momenti di formazione di altissimo livello dagli Stati Uniti d’America, il Paese che continua ad essere il centro del sistema economico mondiale. Quattro occasioni di riflessione per trovare nuove chiavi di lettura: partendo dagli Usa si passerà dal quadro macroeconomico a un approccio di Accounting diverso da quelli usuali in Italia, offrendo anche una visione dei mercati finanziari che può portare a un’evoluzione positiva e una testimonianza dalla culla dell’innovazione mondiale, la Silicon Valley.

30 giugno, ore 17-19

Le vie della ripresa viste dagli usa: uno scenario realistico e le variabili in gioco per far
ripartire “le” economie (il campo di gioco resta quello globale)
Prof. Gianluca Clementi, Professor of Economics, Stern School of Business, New York University;

7 luglio, ore 17-19

I core values e l’identità aziendale nel post cOvid: il ruolo dell’accounting (un approccio manageriale)
Prof.ssa Mascia Ferrari, Visiting Professor at the Stern School of Business, New York University, e docente presso l’Università di Modena e Reggio Emilia;

9 luglio, ore 17-19

The evolution of financial markets and financial dynamics beyond cOvid-19 pandemic:
access to financial resources and investors
Prof. Haran Segram, Professor of Finance at the Stern School of Business, New York University;

15 luglio, ore 17-19

Cosa sta succedendo nella culla dell’innovazione mondiale, e negli altri principali ecosistemi: arriverà “the next big thing ” dalla silicon valley? (ai, Blockchain e altro)
Prof. Bruno Jafelice, CEO del TVLP Institute, San Francisco.ù

Per info e adesioni (con pagamento quota 280 € + iva) scrivi a: info@federmanageracademy.it

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Trasformare una crisi in crescita

Trasformare una crisi in crescita

Federmanager Academy ha realizzato per i propri iscritti un ciclo di 4 webinar gratuiti su storie aziendali di successo: svolti da docenti molto qualificati mirano a fornire strumenti per riconfigurare le proprie competenze

Il mondo è in crisi. Ma senza crisi non ci sono sfide, direbbe Einstein, e sono le sfide che portano a sviluppare inventiva e nuove strategie.

Reagire alla crisi trasformando questa emergenza in un’opportunità di crescita è quindi la sfida che Federmanager Academy ha scelto di proporre a manager e imprese, raccogliendo una richiesta dello stesso Presidente Cuzzilla. Se il Covid-19 ha cambiato il modo di vivere il mondo, facendo saltare gli eventi aggregativi, non per questo i manager devono fermarsi, ma è anzi venuto il momento di investire nella crescita personale e in una formazione che possa aiutare a trovare chiavi di lettura del proprio presente e buone idee per il futuro.

Per dare forza alla ripresa dei manager e trasformare un momento di crisis in opportunity, Federmanager Academy ha scelto di dare una risposta di tipo associativo realizzando per gli iscritti Federmanager un primo ciclo di 4 webinar gratuiti, svolti da docenti molto qualificati e miranti a fornire strumenti per riconfigurare le proprie competenze, in modo da ricominciare con un doppio vantaggio alla ripresa del ciclo economico.

Un percorso di cambiamento che coinvolge, ovviamente, diverse sfere della vita aziendale. Per tale ragione i webinar sono stati strutturati in modo da tenere presente questa dualità del manager: non solo lavoratore ma anche persona. Oltre ai docenti si è scelto quindi portare la testimonianza di alcune storie aziendali di successo, che hanno coinvolto in prima persona i dirigenti, tra cui Gianpiero Tufilli, iscritto di Federmanager Roma e membro del Coordinamento nazionale Giovani Dirigenti.

Il ciclo di webinar, che si affianca ai 22 corsi eLearning creati da Academy negli ultimi due anni, si è aperto con “Le neuroscienze e le decisioni in contesti di rischio: conoscere le dinamiche per decidere sotto pressione”: relatori Gino Saladini, medico-psicoterapeuta e criminologo, e Gianfrancesco Garino, Responsabile PMO ADM & MSIT di Ericsson Italia e anch’esso associato a Federmanager Roma. Il webinar ha dimostrato come il comportamento umano non sia solo il frutto di un confronto tra la nostra razionalità e la nostra psicologia, ma sia plasmato da entità come l’amigdala o l’ippocampo, i centri corticali superiori o la corteccia prefrontale. Questi equilibri sono ancor più delicati quando si vive in contesti di lavoro turbolenti, e quando si è costretti ogni giorno a competere sulla frontiera più esposta dell’innovazione, ma grazie agli strumenti legati alle neuroscienze i manager possono prendere le giuste decisioni, anche quando si è sotto pressione.

Il ciclo di webinar è continuato con una lezione sul cambiamento svolta da Elena Giannino, formatrice e coach certificata ICF, e con la testimonianza di Vanes Fontana, Direttore Generale di Grissin Bon, con il webinar “Organizzare un’azienda su due fronti: gestire una sovraproduzione e sperimentare lo Smart Working”. I due relatori hanno analizzato i cambiamenti che hanno coinvolto le aziende, ora “costrette” a lavorare da remoto, e ha fornito indicazioni per organizzare al meglio e motivare i team in questa nuova ottica produttiva.

Come noto, la crisi che ci ha coinvolto è di carattere mondiale, e per tale ragione Academy ha scelto di dedicare il terzo webinar alla Cina e alla necessità per le aziende italiane di individuare ora, e non solo dopo che sarà passata l’emergenza, le migliori opportunità per rinnovare il rapporto con questo Paese così lontano eppure trainante. Partendo dal confronto sugli stili manageriali presenti nei due Paesi, senza generalizzazioni ma con i principali concetti e alcuni casi reali, Francesco Boggio Ferraris, Direttore della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia-Cina, ha fornito un contributo concreto ai manager che intendono o intenderanno lavorare con la Cina a fine emergenza. Il webinar è stato completato dalla testimonianza di Gianpiero Tufilli sul suo lavoro di Chief HR Officer di ZTE Italia Group, sede alla quale il colosso cinese ha non solo riconosciuto autonomia e fiducia, ma affidato il ruolo di guida per allineare al caso italiano le altre presenze che ZTE ha in Europa.

L’ultimo appuntamento in ordine di data riguarda la questione emergenza Coronavirus dal lato sanitario e insieme della produzione, con il webinar “Un lavoro che diventa fra i più richiesti del mondo: sterilizzare strumenti sanitari e far fronte alla crescita”. Chi lavora in prima linea in questo settore ha un compito d’eccellenza: i tamponi e altri strumenti per salvare vite dipendono dai processi di queste imprese, e si crea una grande responsabilità morale e gestionale, ma anche un’emergenza produttiva. E allora, se tante volte si è parlato di business continuity per crash o altri eventi negativi improvvisi, come reagisce un manager quando tale crisi avviene per un overload di richieste? Un’inquadramento del problema si avrà con Annita Piermarini, consulente senior di Direzione, e Marco Fantoni, Direttore Generale di Sterigenics Italy, multinazionale che la business continuity ha dovuto realizzarla in concreto, per non tardare nella consegna di tamponi e altri strumenti per salvare vite.

Tutti i webinar saranno disponibili, sempre gratuitamente, agli iscritti Federmanager sul sito di Academy. In questi mesi abbiamo potuto constatare quanto la formazione a distanza si sia rivelata per i manager un concreto aiuto per crescere e migliorarsi; un percorso che Federmanager Academy intende continuare per preparare i manager alla ripresa, come faremo con un nuovo ciclo che partirà a breve (scriveteci da metà maggio su info@federmanageracademy.it).

Progetto per Amatrice: ricostruire dalle competenze

I dipendenti del Comune di Amatrice sono i destinatari di corsi di formazione, incentrati su competenze manageriali e modelli di leadership, per affrontare con strumenti innovativi la complessità degli interventi sul territorio. Un’iniziativa voluta da Federmanager nazionale, Federmanager Roma e Federmanager Academy, dall’alto valore simbolico e sociale

Quando l’amico e collega Massimo Bufacchi, vicesindaco e assessore del Comune di Amatrice dopo le elezioni amministrative del 26 maggio u.s., chiese a Federmanager Roma di fare dei corsi di formazione per i suoi dipendenti, con l’ambizione di poter arrivare un giorno ad una certificazione di qualità del Comune, ho immediatamente sposato il progetto con grande entusiasmo.

Medesimo entusiasmo ho riscontrato nel parlare dell’iniziativa al presidente Federmanager Stefano Cuzzilla e al presidente Federmanager Roma Giacomo Gargano. Allora ho pensato che le persone che abitano in questo borgo distrutto dal sisma del 2016, che hanno scelto di rimanere in questa terra bellissima in condizioni di estremo disagio, meritassero di ricevere un servizio di alto valore professionale.

Personalmente, ma credo sia un sentire comune, penso che qualsiasi azione piccola o grande che sia, fatta per Amatrice o per altri territori che hanno avuto la distruzione, in questo particolare momento storico in cui i riflettori della scena sono un po’ abbassati oppure rivolti altrove, abbia un altissimo valore simbolico e sociale.

Progetto per Amatrice: ricostruire dalle competenze

A tre anni dal terremoto che ha colpito le zone del centro Italia, la ricostruzione è ferma al 4%, si sono succeduti tre Commissari e anche con l’ultimo decreto del Governo, diventato legge pochi giorni fa, si è persa un’occasione bocciando alcuni emendamenti, tra i quali la proroga della zona franca urbana speciale fino al 2027, che avrebbero garantito agevolazioni ed esenzioni di lungo periodo permettendo di pianificare investimenti, sia a chi ha scelto di rimanere, sia a chi vorrebbe contribuire a fare rinascere quelle terre.

Per rispondere con un servizio di qualità alla richiesta del vicesindaco Bufacchi, mi sono rivolta alla nostra Federmanager Academy, al suo Direttore Federico Mioni, il quale, rispondendo anch’egli con grande entusiasmo, ha colto perfettamente lo spirito del messaggio da trasmettere a queste persone. “Ricostruire” dalle competenze manageriali per fornire modelli di leadership e affrontare con strumenti innovativi la complessità dei cambiamenti a livello mondiale a partire dagli interventi sui territori; un modo diverso di guardare ai fenomeni e il ruolo di un Comune che vuole governare l’emergenza ma vuole anche guardare avanti, andare oltre.

Progetto per Amatrice: ricostruire dalle competenze

Il mondo è in movimento, i problemi globali richiedono soluzioni globali e Amatrice deve imporsi uno scenario più ampio, con i suoi punti di eccellenza distintivi nella percezione di altri paesi. Il miglioramento di ogni organizzazione passa attraverso il cambio culturale, la sfida alla significatività delle strutture, processi e procedure esistenti, al cambiamento dello status quo e la capacità di stare insieme, di fare squadra, di integrarsi, di comunicare, nel rispetto dei reciproci ruoli, è parte fondamentale di questo processo evolutivo.

Il management e la formazione possono dare un contributo fondamentale quando rappresentano un modo di pensare e non solo un insieme di tecniche, quando spingono ad un confronto continuo, una education capace di innescare sul territorio un processo di crescita permanente.

Anche capitalizzando una tragedia come quella del terremoto, Amatrice potrà tornare ad essere una splendida realtà che guarda oltre se stessa, che vive nel mondo attuale governato dai cambiamenti e dalla comunicazione globale, sviluppando una maggiore consapevolezza dei propri punti di eccellenza mettendoli a sistema, rafforzando il dialogo tra tutti gli attori, facendo un’azione di marketing territoriale nella comunicazione delle competenze acquisite nel campo degli interventi emergenziali post terremoto, delle eccellenze gastronomiche, delle bellezze artistiche e paesaggistiche.

Una nuova opportunità con CDi Manager

CDi Manager, società di scopo di Federmanager per le politiche attive, opera con l’obiettivo di reinserire nel mondo del lavoro i colleghi, recentemente pensionati o allontanati dalle grandi aziende dalle radicali ristrutturazioni degli ultimi anni, secondo le modalità del Temporary Management. Vediamo come e cosa è necessario fare

CDi Manager nasce nel 2010 da un gruppo di colleghi Dirigenti dei territori Federmanager di Toscana ed Emilia Romagna, con una partecipazione anche delle rispettive Associazioni.

Nel corso degli anni la partecipazione di Federmanager è andata aumentando e concentrandosi nella Società di Servizi di Federmanager Nazionale, la Manager Solutions, che attualmente detiene il 51% delle quote, e di pari passo è andata la trasformazione del mercato di CDi Manager che oggi è tutto il territorio nazionale. Proprio in questi giorni è in corso l’operazione di riacquisto delle quote dei soci privati in maniera da portare CDi Manager ad essere completamente partecipata da Manager Solutions/Federmanager, così come le altre Società che fanno capo al Sistema Federmanager.

Ettore Cambise ne è Presidente dal 2015, da quando Federmanager ha avuto una maggioranza di controllo. La Missione che Federmanager ha affidato a CDi Manager è quella di offrire managerialità alle PMI italiane, che sono, notoriamente, aziende familiari gestite con una forte impronta dell’Imprenditore-Padrone.

Obiettivi e finalità

La sorgente di managerialità sono i colleghi Manager recentemente pensionati o allontanati dalle grandi aziende dalle radicali ristrutturazioni degli ultimi anni e che vengono selezionati e proposti alle aziende sulla base delle loro competenze e della propensione e capacità ad operare come Temporary Manager. è in questo che si sostanzia il ruolo di CDi Manager nelle Politiche Attive: reimmettere nel mondo del Lavoro colleghi che ne sono stati espulsi avendo ancora un grosso contributo di professionalità da offrire alle Aziende ed al Sistema Paese.

CDi Manager possiede e gestisce un Data Base di curriculum vitae profilati di parecchie migliaia di colleghi, che le consente di ricercare i candidati con le caratteristiche più vicine ai requisiti espressi dalle aziende clienti. I clienti di CDi Manager sono infatti le aziende, che ricercano specifiche professionalità, e la individuazione dei migliori candidati disponibili, e cioè soddisfare le aspettative aziendali, è l’unico strumento per offrire opportunità di lavoro concrete e durature ai nostri colleghi. Inoltre le storie di successo di CDi Manager, che ogni anno mette nel mercato del Lavoro numerosi colleghi, sono la migliore garanzia per una presenza durevole e una ripetizione ed ampliamento dei contratti.

La figura del Temporary Manager

Le modalità con cui CDi Manager opera sono quella classica della Ricerca e Selezione, per aziende che vogliano assumere direttamente dei Manager, e quella del Temporary Management, in cui l’azienda cliente stipula un contratto finalizzato ad uno specifico progetto con obiettivi definiti (aprire un mercato estero o domestico, ridisegnare i processi di produzione, introdurre Innovazione in azienda sia organizzativa che di processo agire da Direttore Generale o da Amministratore Delegato con specifici obiettivi di risanamento aziendale) con CDi Manager, che a sua volta contrattualizza il Manager, che viene comunque scelto dall’Azienda cliente. In questo modo se il rapporto in corso d’opera risultasse problematico, sarà CDi Manager a proporre nuove scelte all’azienda, senza aggravi di costo per la medesima. Questa ulteriore possibilità aggiunta al contratto di Temporary, che prevede tempi e costi definiti nel raggiungere gli obiettivi prefissi, mette al riparo l’azienda da extra costi imprevisti o da problematiche relative a risoluzioni del rapporto di lavoro diretto, e costituisce uno dei motivi per cui la tipologia Temporary, che costituisce circa l’80% dei ricavi di CDi Manager è sempre più preferita dalle Aziende.

In realtà l’acquisizione di CDi Manager ha, di fatto, dato sostanza al segmento Temporary Management nella Federazione, dandogli dignità di nuova forma contrattuale a supporto della richiesta di flessibilità delle aziende, prodromica in molti casi al reinserimento stabile come dirigenti, e supportandola con una specifica formazione erogata da Federmanager Academy, basata sulle lezioni apprese da CDi Manager nella sua quasi decennale esperienza.

Processo di selezione

È importante spendere ancora alcune parole sul processo di selezione dei Candidati da presentare alle Aziende, per rimarcare la differenza tra la operatività di una società come CDi Manager, che agisce con esperienza e professionalità, e molti attori del mercato che si presentano come dei Market Place in cui basta lanciare una ricerca in un Data Base per individuare chi risolverà il problema aziendale.

Tutto inizia da prima della partenza del processo di selezione dei Candidati, quando un Senior Partner di CDi Manager va presso l’Azienda che ricerca un Manager per individuare insieme all’Imprenditore e alla Direzione aziendale, se sono entità distinte, quelle che sono le reali necessità alla base della ricerca. Si mette quindi a punto l’esatta descrizione del problema che si intende risolvere e di conseguenza le caratteristiche professionali e umane richieste. A questo punto l’Azienda firma una lettera di incarico a CDi Manager per la ricerca del Candidato. La persona che si occupa di selezione del personale inizia quindi una ricerca nel DB e attiva il Network professionale costruito negli anni, fino ad identificare una rosa di Candidati. Contatta poi personalmente questi colleghi e ne vaglia sia la disponibilità temporale che di area geografica in cui la prestazione andrà erogata. Ne valuta poi sia gli aspetti di Competenze professionali che specifiche caratteristiche personali legate al rapporto che, come in tutte le PMI, sarà molto stretto con l’Imprenditore e quindi determinato dalla ‘chimica’ che si dovrà sviluppare.

Si arriva quindi a individuare una rosa ristretta di Candidati, in genere almeno due o tre, che vengono accompagnati in Azienda per essere esaminati e scelti dall’Imprenditore, che come si è già detto, è colui che decide chi contrattualizzare. Come si vede è un processo human factor intensive, e questa è l’unica ragione per cui la percentuale di errori che comunque si fanno nella scelta dei Manager si è dimostrata molto bassa nel corso degli anni.

CDigital per la Digital Trasformation

In questi ultimi tempi CDi Manager si avvale anche dei Manager Certificati dal RINA in accordo al Disciplinare Federmanager, elemento certamente distintivo nello scenario italiano, e ha creato una piccola struttura, CDiGITAL, specializzata nella Digital Transformation delle PMI che si avvale proprio degli Innovation Manager Certificati. Nuove nicchie di Mercato si aprono oggi, e CDi Manager ha già iniziato a prepararsi per affrontarle, in particolare per i Temporary Manager per la Sostenibilità e per soggetti capaci di operare nella nuova sfida della Finanza Digitale. Un significativo risultato raggiunto grazie al clima di cooperazione che informa oggi i rapporti tra Federmanager e Confindustria, e la individuazione di CDi Manager come unica società deputata alla ricerca e fornitura di Temporary Manager nell’ambito della iniziativa CONNEXT di Confindustria per le aziende partecipanti sia da remoto, attraverso la Piattaforma informatica di Market Place, che in presenza, durante eventi che si tengono su tutto il territorio nazionale. Questa cooperazione è estremamente importante poiché se Federmanager è la casa dei Manager, Confindustria lo è delle aziende, che sono i clienti di CDi Manager che quindi non può che trarre benefici da un accesso privilegiato al mercato.

In questi anni – sottolinea il presidente Ettore Cambise – ho cercato di dare il mio contributo alla crescita di CDi Manager ed alla sua integrazione nel Sistema, conscio della importanza della sua Missione e sicuro delle sue notevoli potenzialità. Crescita ed integrazione che non sarebbero però potute avvenire senza il contributo di tutti coloro che dentro CDi Manager e nel Sistema Fedemanager hanno operato con dedizione e visione per questi obiettivi”.

CHINA IN MIND: a giugno il nuovo Study Tour

CHINA IN MIND: a giugno il nuovo Study Tour

Grazie a China in Mind, Federmanager e Federmanager Academy offrono la possibilità di un’esperienza unica ai primi 20 manager o imprenditori e professionisti che vogliono aprire la loro mente a nuovi scenari ed impostare il futuro delle loro imprese

Si torna in Cina con il nuovo Study Tour di Federmanager Academy: 7 giorni e 4 città (Pechino, Chongqing, Shanghai e Hangzhou), per conoscere importanti aziende del manifatturiero, dal metalmeccanico all’alimentare e ad altri settori, e scoprire le logiche che connotano queste realtà.

Grazie a China in Mind, dal 15 al 23 giugno, sarà possibile conoscere da vicino il funzionamento dell’e-commerce in cui Alibaba va alla conquista del primato nel mondo, o la nuova filosofia di project management e di logistica con cui si sta costruendo l’aeroporto più grande del mondo, o quei “conglomerati” che uniscono assicurazioni e manifatturiero, finanza e real estate, che vengono sempre più spesso a bussare alla porta delle nostre imprese.CHINA IN MIND: a giugno il nuovo Study TourAd arricchire questa esperienza, costruita con la Fondazione Italia Cina, vi è il China Executive Training Program, un percorso preparatorio (ma non obbligatorio) costituito da 5 moduli realizzati a Milano presso ALDAI dagli esperti della Fondazione, frequentabili anche separatamente. Organizzato nell’ambito del progetto MIND, e dunque promosso da Federmanager col supporto di 4Manager, lo Study Tour fa seguito all’esperienza vissuta nel 2018 da 21 manager che hanno avuto la possibilità di vedere le impressionanti dimensioni della crescita cinese, di percepire la lucidità di una strategia globale e il coordinamento ferreo delle migliaia di aspetti che costituiscono quella visione strategica.

Quello che lo Study Tour renderà visibile è l’incredibile espansione industriale cinese, una realtà che è decisivo conoscere per rimanere competitivi nel mercato globale. E allora, per chi vede la Cina come una grande occasione di business e di relazioni, e, anche per chi vede con timore le possibilità di un ulteriore allargamento in Italia di tale influenza, andare a conoscere questo grande Paese è un’esperienza che prima o poi ogni manager, che voglia lavorare almeno per i prossimi 1015 anni, deve fare: parlare col Presidente della Camera di Commercio di Shanghai (8.000 aziende associate), con l’Ambasciatore e due Consoli italiani, coi vertici di un conglomerato o di enormi realtà, è un’occasione unica di networking.

La Cina rappresenta un enorme cantiere di opportunità che lo Study Tour farà scoprire anche grazie al supporto in loco di varie figure e l’accompagnamento in tutto il viaggio di un esperto della Fondazione Italia Cina.

Per info su programma e quote di adesione scrivi subito a info@federmanageracademy.it.