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ESG

Gli impatti dei temi ESG sulle mPMI

Gli impatti dei temi ESG sulle mPMI

Il webinar, che ha visto la partecipazione di rappresentanti della onlus Kyoto Club, ha rappresentato per il Gruppo bancario BCC ICCREA l’occasione di illustrare come accompagnare le mMPI nel processo di transizione sostenibile

Lo scorso 17 novembre si è tenuto un webinar di grande interesse dedicato alle tematiche ESG dal titolo “Environment – Company – Finance. The problematic but winning solution”. Dopo il saluto introduttivo del Presidente di Federmanager Roma Gherardo Zei, si sono confrontati rappresentanti di Kyoto Club, organizzazione non profit, creata nel febbraio del 1999, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra, e del Gruppo BCC ICCREA, il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano.

I rappresentanti di quest’ultimo hanno voluto sottolineare i principali impatti che i temi ESG avranno sulle mPMI (micro, piccole e medie imprese) e quali sono le azioni che il Gruppo BCC Iccrea mette in atto in ottica di supporto. In un contesto normativo di forte attenzione all’integrazione dei fattori ESG nei processi aziendali che assegna alle banche il ruolo chiave di “volano del cambiamento” e in un correlato contesto di mercato che sta spostando le proprie scelte di acquisto verso prodotti e servizi sostenibili, le mPMI sono destinatarie, direttamente e indirettamente, di importanti attese e nuovi adempimenti.

Ciò assume particolare rilevanza anche in considerazione dell’attenzione che i mercati finanziari stanno dedicando al comparto dei Fondi di Investimento sostenibili che oggi intercettano più del 50% dei flussi netti dei fondi domiciliati in Europa mentre solo nel 2017 tale proporzione era pari al 15%.

Oltre ad un cambio di paradigma del mercato che sta via via attribuendo maggiore importanza alla sostenibilità e i cui attori (clienti, investitori) sono sempre più spesso disposti anche a pagare di più pur di investire in imprese a connotazione ESG, le mPMI sono destinatarie di una serie di nuovi vincoli che le inducono alla produzione di dati ESG e alla pianificazione di strategie evolutive.

Oltre all’introduzione di metriche ESG nel processo di erogazione creditizia, oltre all’esigenza di dati connessa al calcolo di indicatori tassonomici a cura delle banche finanziatrici (ad es. il GAR – green asset ratio) le mPMI sono anche attratte dai nuovi obblighi di rendicontazione (con la CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive si stima che in Italia le mPMI soggette a obbligo di rendicontazione passeranno da 12.000 e circa 50.000) e dai nuovi obblighi di Due Diligence sui rischi potenziali ed effettivi relativi a diritti umani e ambiente.

Il Gruppo BCC Iccrea, nel solco della sua tradizione storica di supporto e vicinanza al territorio e alle comunità, sta agendo con l’intento di accompagnare le aziende clienti nel processo di transizione sostenibile. Tra i progetti di maggior rilievo figura, infatti, l’azione di supporto alle mPMI finalizzata a creare consapevolezza sugli impatti che la transizione sostenibile avrà sul loro business, fornendo strumenti funzionali a valutare il loro livello di sostenibilità e proponendo azioni di evoluzione e di supporto, anche finanziario, agevolando il ricorso alle risorse pubbliche (PNRR) nonché proponendo strumenti di finanziamento ad hoc.

Renato Fontana, relatore e moderatore del webinar, nel suo intervento, ha tenuto a sottolineare che le tematiche ESG sono e diventeranno sempre più un valore per le aziende perché nessuna di esse potrà sottovalutare gli effetti che le proprie azioni hanno sugli ESG, ma al contempo anche i rischi a cui sarà esposta per via dei fattori ESG (cosiddetta doppia materialità). Un adeguamento delle aziende che passa per degli investimenti che avranno necessità di finanziamenti e ciò spiega la necessità di parlarne con un gruppo bancario di prestigio quale BCC ICCREA.

Alessandro Tiberi, coordinatore Gruppo Giovani Federmanager Roma, ha voluto sottolineare l’attenzione che Federmanager rivolge allo sviluppo delle nuove professionalità manageriali richieste da un mercato del lavoro sempre più competitivo e in continua evoluzione. Ha ricordato, tra l’altro, che alla tematica complessa e innovativa degli ESG è dedicato un percorso formativo nell’ambito di Be Manager, il progetto di certificazione delle competenze manageriali elaborato da Federmanager, in collaborazione con RINA, ente di certificazione internazionale con 160 anni di storia, e Federmanager Academy, management school di Federmanager.

Questa sensibilità della Federazione consente ai manager iscritti di poter contare su percorsi di formazione continua che attestano di volta in volta le nuove competenze acquisite e offrono ai manager maggiori opportunità professionali all’interno e all’esterno della propria azienda.