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Fragilità e disabilità

Fragilità e disabilità

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Quando nella nostra vita una malattia seria ci guarda negli occhi, si possono aprire diversi scenari, tra la guarigione e la morte si vengono a creare una serie di condizioni cliniche, paragonabili ad una scala di grigi.

Condizioni facili da etichettare, difficili da distinguere l’una dalle altre perché gli esseri umani possiedono caratteristiche individuali che li rendono unici, in altre parole, a parità di malattia possono corrispondere diverse condizioni cliniche. La fragilità e la disabilità sono due concetti diversi che spesso si sovrappongono nello stesso paziente ma non sono la stessa cosa.

La vera differenza tra queste due condizioni la fa la stabilità clinica del paziente; la perdita di un arto rende la persona disabile ma non fragile, la sua è una menomazione definitiva che pone al paziente dei limiti nelle attività fisiche.

Un paziente anziano affetto da diverse patologie, un paziente oncologico o un paziente affetto da una malattia degenerativa, è un paziente fragile, vive in una condizione instabile clinicamente e necessita di molteplici e frequenti cambiamenti terapeutici per mantenere un equilibrio che sia il più stabile possibile.

La dottoressa Maria Pia Tonelli

I pazienti fragili e disabili rappresentano una categoria di persone con bisogni speciali dei quali noi medici, a prescindere dalla disciplina di appartenenza, siamo chiamati ad occuparci ma non solo nell’ambito delle proprie competenze, anche per quanto riguarda mettere insieme le tessere di un puzzle complesso fatto di burocrazia, richieste di presidi, collegamenti con altri colleghi e necessità emergenti.

Nella nostra filosofia di lavoro, che vanta un’esperienza di oltre quaranta anni, questi pazienti con bisogni speciali sono sempre stati accolti e trattati con successo.

Molti di loro hanno condiviso con noi fin dall’inizio la malattia che li ha resi bisognosi di cure odontoiatriche speciali, ad alcuni di loro abbiamo fatto diagnosi di malattia oncologica interpretando correttamente sintomi che simulavano un problema odontoiatrico ma nascondevano ben altre problematiche.

Un esame clinico ben condotto può evitare un ritardo di diagnosi, in particolare nelle malattie che costringono a una corsa contro il tempo.

Con i pazienti fragili, non ci limitiamo alle cure odontoiatriche cerchiamo di entrare a far parte del team di specialisti che segue già il paziente per il necessario confronto continuo su farmaci e andamento clinico.

Nel nostro studio collabora con noi anche un anestesista che interviene quando dobbiamo trattare pazienti poco collaboranti, limitando il più possibile ricoveri in ospedale e anestesia generale.

Sappiamo che bravi Caregivers possono fare la differenza anche nel mantenere in salute la bocca di un paziente a loro affidato, con un’igiene orale buona questi pazienti avranno meno carie, meno infiammazioni gengivali meno sedute dal dentista.

Le nostre igieniste sono formate per l’assistenza ai pazienti fragili, inoltre, formano e assistono il Caregiver che si dovrà materialmente occupare dell’igiene orale domiciliare del paziente.

Con il nostro impegno nei confronti di chi vive il disagio di una fragilità o disabilità, vogliamo essere quel collante umano che contribuisce a mantenere un circuito virtuoso di cure attorno a pazienti che sarebbero di pertinenza di molti e che in realtà spesso diventano pazienti di nessuno.

 

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