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La Reputazione capitale intangibile del prossimo millennio

La Reputazione capitale intangibile del prossimo millennio

L’avvento del web e l’immediata accessibilità alle informazioni hanno definitivamente stravolto il modo in cui acquisiamo notizie e ci creiamo un’opinione delle cose.

Per questo oggi la reputazione non è soltanto il driver migliore per le strategie di business di qualsiasi organizzazione, ma è anche quello che offre la migliore sintesi dell’efficacia delle politiche intraprese, oltre che la migliore predittività per la sua capacità di adattarsi e sopravvivere nel futuro.

La Reputazione capitale intangibile del prossimo millennio

Davide Ippolito, Cofounder e CEO di Zwan e Reputation, curatore ed editore del magazine “Reputation Review”

Davide Ippolito ci guida in un mondo in cui la Reputazione diventa vero e proprio Capitale d’azienda. Viviamo un tempo dominato dalla costruzione del consenso. Le borse dicono che gli asset legati alla Reputazione valgono almeno 6 miliardi di dollari e ogni brand ha il dovere di imparare a pesare e governare la propria.

Reputazione. “Capitale del terzo millennio”, edito da Mondadori, è la guida definitiva alle tre azioni che permettono un salto di Qualità Reputazionale: monitoraggio, costruzione, tutela.

La quinta rivoluzione industriale è qui. Siamo pronti per l’Età della Reputazione?

Il libro è disponibile dal 25 giugno nei Mondadori store ed acquistabile su Amazon e Mondadori on line.

Intelligence economica e conflitto geoeconomico

L’intelligence economica è a servizio dei policy maker. Sempre di più. Oggi i decisori operano in uno scenario internazionale connotato da una parte dall’incertezza e, dall’altra, da una serie di vincoli istituzionali e di alleanza geopolitica che possono condizionare, se non limitare, il pieno esercizio della sovranità nazionale.

Guerre commerciali ed economiche, regimi sanzionatori, competizione finanziaria ed energetica tra Stati e cyberwar esercitano un impatto enorme sulla sicurezza economica e sulla indipendenza politica e istituzionale di una nazione sovrana.

Diviene sempre più problematica la composizione/mitigazione dei conflitti geo-economici ibridi che sono l’espressione più immediata di questo stato di cose.

Gli interventi dell’Intelligence istituzionale in ambito economico-finanziario dovrebbero potere costituire un efficace strumento di riferimento, se non di ispirazione, per azioni di politica economica dettate da una visione di lungo periodo. Questo libro, edito dalla casa editrice goWare per la collana Polis, frutto dell’esperienza professionale e delle riflessioni di un noto cultore di studi e di applicazioni di Intelligence economica, ne segnala quindi l’importanza strategica ai fini della composizione dei difficili equilibri sottesi alla gestione della sovranità nazionale. Un valore che viene messo continuamente in discussione e che deve essere salvaguardato.

L’AUTORE
Massimo Ortolani è economista e consulente economico, con trascorsi professionali importanti in ENI, Mediocredito centrale e gruppo Unicredit. Ha collaborato con organismi internazionali quali l’Unido. È stato consulente economico in progetti Tacis (UE). È autore di numerose pubblicazioni su tematiche di Intelligence economica. Questi temi costituiscono l’argomento principale dei suoi interventi di docenza in master post-universitari.

L'angolo del libro: 7 Gioielli per 7 Continenti

7 Gioielli per 7 Continenti

Il libro di Mario Trimeri è un’opera suggestiva, vissuta, personale, ricca di belle immagini e fatta di percorsi… anche dell’anima. Il volume ripercorre il sogno realizzato dall’autore di raggiungere le cime più alte di ognuno dei sette continenti

Mario Trimeri è riuscito, nel suo vagabondare in giro per il mondo, a compiere percorsi in ogni angolo della terra. Ha realizzato traversate nelle zone artiche, nei deserti sahariani, tra le pune americane, compiuto trekking nelle regioni più impervie, ha salito vulcani e scalato sulle dune di sabbia e su pareti di neve; ed altro ancora.L'angolo del libro: 7 Gioielli per 7 ContinentiIn questo volume vengono riportate le sue Seven Summits, le salite della cima più alta di ognuno dei 7 continenti del nostro pianeta. Un percorso intimo, personale e “un’Avventura Geografica” come lui ama definirla. Mario Trimeri è il secondo italiano, dopo R. Messner, ad aver salito le Seven Summits. Tutto nasce dalla sua mancata cima dell’Everest nel 2003, quando ritorna a casa con un vuoto interiore, profondo, quasi una ferita; questa ossessione lo porterà attraverso un’idea che dovrà essere una ragione per ritornare su quella montagna. L’unica strada è quella che inconsciamente va ad intraprendere salendo, nel 2005, i vulcani Elbrus e Kilimanjaro, che si riveleranno il punto di partenza di un tragitto che in meno di due anni lo portano su sei delle sette cime; l’ultima, il Vinson, la più alta dell’Antartide, l’aveva salita nel 2000 con una spedizione austriaca.

Il libro ne è la storia completa, senza fronzoli e giri di parole, attraverso un percorso faticoso ma di forte determinazione, con momenti di grande intimità, talvolta giocosa e felice e altre volte sofferta e solitaria. Il volume è strutturato in ordine cronologico rispetto alle salite sulle Seven Summits, partendo dalla prima, il Vinson in Antartide, sino al Monte Everest che è stata l’ultima realizzata. La scelta di questa sequenza sta nel voler dare al volume il senso di una marcia che doveva concludersi, come è stato, verso la cima più alta dell’Asia e del mondo e sua meta più ambita.

Le Seven Summits sono in ordine di altezza le seguenti:
ASIA Everest 8.850 metri

SUD AMERICA Aconagua 6.962 metri

NORD AMERICA Denali 6.194 metri

AFRICA Kilimanjaro 5.859 metri

EUROPA Elbrus 5.642 metri

ANTARTIDE Vinson 4.897 metri

OCEANIA Carstensz 4.884 metri