conoscenze

La fabbrica delle competenze

La fabbrica delle competenze

Come cultura ed esperienza possono far ripartire la crescita

Se l’apprendimento è il cuore dell’attività produttiva, la competenza è il risultato di quella attività realizzata in un’immaginaria “fabbrica” dove la materia prima per eccellenza, quella “grigia”, viene trasformata durante la produzione/apprendimento grazie alla fusione di conoscenze ed esperienza. Questo processo di “fabbricazione” si compone di numerosi e differenti elementi che contribuiscono alla costruzione delle nostre competenze: dalla tenera età con la fantasia del gioco del bambino e attraverso numerosi stimoli, all’istruzione scolastica e universitaria che orienta e si integra con i primi impulsi giovanili, dal contesto di lavoro che produce una gran parte di quella competenza ed incide nella nostra esistenza relazionale, all’innovazione che ormai travolge la quotidianità di ogni nostro atto. La ricerca di una formazione completa è molto più complessa oggi che nel passato: il sapere formale certificato è diventato indispensabile per accedere alle alte cariche dirigenziali, mentre l’esperienza diretta lavorativa non riveste la stessa importanza. Connettere conoscenze e competenze rappresenta perciò una delle più grandi sfide del nostro futuro. Un percorso necessario per la creazione di una classe dirigente più autonoma e responsabile.

Fiorentino guida chi legge in una serie di approfondimenti che iniziano dall’analisi delle relazioni fra sapere e pratica (con una particolare attenzione alla situazione dell’Italia), per passare a focalizzare l’attenzione sulla natura e sul ruolo dei leader, per poi guardare al futuro che attende l’Italia e, quindi, arrivare ad indicare una possibile strategia (anche formativa) per generare una “classe dirigente” nuova e diversa e capace di agire su più livelli, in grado di far riagguantare lo sviluppo e la crescita al Paese.

Il libro di Pietro Fiorentino deve essere letto con attenzione, non è un racconto “facile”, ma dà forma ad un insieme di ragionamenti utili per capire meglio cosa occorre davvero fare.

Bella la citazione di Leonardo da Vinci posta all’inizio del tutto: “Il sapere non è sufficiente, dobbiamo applicare. Il volere non è sufficiente, dobbiamo fare”.

L’AUTORE

Pietro Fiorentino da sempre impegnato sul tema delle competenze e della crescita delle risorse umane, è stato fondatore e direttore di Fondirigenti, fondatore e amministratore delegato della Scpa Sistemi formativi Confindustria, direttore della Fondazione G. Taliercio, responsabile della formazione di Confindustria, direttore dell’Osservatorio Bilaterale Nazionale per la Formazione e prima ancora ha lavorato nella PA ed in Eni. Ha contribuito con la Luiss Guido Carli alla realizzazione di sette rapporti annuali “Generare Classe Dirigente”. È autore dei libri: Il sistema di governance dei fondi interprofessionali tra Stato e mercato (ed. Il Sole 24 Ore, 2006) e Crescita, occupazione e apprendimento (ed. Bonanno, 2004).

Impresa che fa scuola

Impresa che fa scuola

Il modello Impresa che fa scuola, creato da Vises Onlus nel 2014, è fondato sulla convinzione che la conoscenza non sia trasmessa, ma costruita da chi apprende nella propria mente, dall’interazione fra l’esperienza che sta vivendo e le sue conoscenze precedenti. Jean Piaget, educatore e fra i padri di questa teoria dell’apprendimento, evidenziava che si apprende meglio quando si è coinvolti nella realizzazione di un prodotto (fisico o cognitivo) che lo studente considera importante e significativo. Ed è proprio dalla scuola romana a lui intitolata, l’IIS Jean Piaget che riparte, sul territorio della Capitale e grazie al supporto di Federmanager Roma, l’edizione 2019 del nostro progetto. Una nuova edizione arricchita grazie ad un intenso lavoro di coprogettazione sviluppato con i docenti dell’istituto romano, che coinvolge le ragazze della “3 A– Moda” in un percorso più intenso e articolato sul modello classico dell’intervento Vises sul quale, per la prima volta, è stata innestata una Unità di apprendimento multidisciplinare alla quale partecipano i docenti del Consiglio di classe, ciascuno con la propria materia di insegnamento.Impresa che fa scuola Grazie ad un linguaggio comune creato fra mondo del lavoro e della scuola, accanto all’inserimento nell’attività didattica tradizionale di compiti reali, Impresa che fa scuola, ci consentirà di condurre una valutazione condivisa del processo che accompagna i ragazzi nello sviluppo delle competenze trasversali che diventano sempre più importanti per cogliere appieno le potenzialità e le attitudini degli studenti, permettendo di adeguare e meglio definire il curriculum individuale e sviluppare un’azione di orientamento al mondo del lavoro meglio definita e tarata sulle competenze dello studente.

Un’iniziativa da seguire sul nostro sito, www.vises.it, che sta crescendo nel tempo e che offre agli Istituti superiori italiani la possibilità di adottare innovazioni didattiche in linea con il nuovo modo di fare scuola che non parla più di alternanza scuola lavoro, ma di percorsi per lo sviluppo delle competenze trasversali e per l’orientamento, in un’ottica di crescita comune e condivisa, in cui la cultura manageriale può e deve rappresentare un faro per la crescita delle nuove generazioni.