Claudio Roberto Lesca

Guardare al futuro con serenità

Guardare al futuro con serenità

Guardare al futuro con serenità: “Garantire ai manager che andranno in pensione di percepire prestazioni complementari integrative alla pensione pubblica obbligatoria, consentendo loro di mantenere un tenore di vita adeguato a quello che avevano quando lavoravano”. È questo l’obiettivo fondamentale di Previndapi, fondo complementare che conosciamo meglio grazie al suo presidente Claudio Roberto Lesca

Previndapi è il Fondo Pensione Complementare dei Dirigenti e Quadri Superiori delle Piccole e Medie Imprese, costituito nel 1993 da Federmanager e Confapi. Per conoscerne in modo puntuale e dettagliato caratteristiche ed obiettivi ci siamo rivolti a Claudio Roberto Lesca. Eletto presidente nel luglio 2017, dopo essere stato consigliere nel triennio precedente, ha messo a disposizione la sua esperienza e le sue competenze in materia di previdenza complementare affinché il fondo fosse pronto ed adeguato all’evolversi della legislazione in materia previdenziale.

Presidente Lesca, cerchiamo di conoscere meglio Previndapi, quali sono le caratteristiche del Fondo e quale il suo obiettivo prioritario?

Partirei da numeri inequivocabili. A Previndapi aderiscono oggi circa 4.000 manager, gestendo un patrimonio di oltre 320 miliardi di Euro, sul quale nel 2018 è maturato un rendimento del 2,90% (3,11% nel 2017), risultando ancora una volta nei top dei risultati dei Fondi Pensione e superando ampiamente il rendimento del TFR, che per il 2018 è stato pari al 1,9% (1,75% nel 2017).

Previndapi è un fondo preesistente che investe i contributi ricevuti in polizze assicurative (con garanzia del capitale e di rendimento minimo e rinnovate fino al 2021) del Ramo V per il tramite di compagnie primarie (Allianz, Generali, Reale Mutua e Zurich), che hanno ottenuto il risultato indicato prima grazie agli investimenti fatti nel passato, che hanno compensato il perdurare della difficile situazione economica e dei mercati finanziari. Guardare al futuro con serenitàL’obiettivo del Fondo è quello di garantire ai manager che andranno in pensione di percepire prestazioni complementari integrative alla pensione pubblica obbligatoria, che consentano loro di mantenere un tenore di vita adeguato a quello che avevano quando lavoravano. E’ infatti necessario ricordare che le proiezioni fatte dall’Inps indicano che la pensione dei manager nei prossimi anni (soprattutto per effetto del progressivo passaggio al cosiddetto regime di calcolo totalmente “contributivo”) avrà un tasso di sostituzione (rapporto tra prima pensione e ultimo stipendio) intorno al 60% e nel prossimo futuro scenderà anche a meno del 50%. Se non si avranno a disposizione altre fonti di entrate, la vita da pensionati sarà molto dura.

Previndapi ha appena concluso l’analisi della propria Politica di Investimenti (DPI), per verificare se le prestazioni che offre sono allineate alle aspettative dei suoi iscritti: siamo orgogliosi di poter affermare che tutti i nostri aderenti (su base statistica) riescono a recuperare il gap che si è generato a seguito del passaggio dal metodo di calcolo “retributivo” a quello “contributivo” (misto o intero) e stimabile tra il 15%o e il 20%o (a seconda dell’anzianità del singolo lavoratore), consentendo di raggiungere tassi di sostituzione complessivi superiori all’80%o, con punte fino al 90, ovviamente in funzione degli anni di permanenza come aderente attivo nella Previdenza Complementare: questa considerazione deve essere una spinta per i lavoratori più giovani ad iscriversi il più presto possibile ai fondi pensione integrativi.

Esistono caratteristiche peculiari di Previndapi che lo distinguono da altri Fondi?

Le Parti Istitutive del Fondo, Federmanager e Confapi, con il rinnovo di fine 2016 del CCNL hanno previsto a partire dal 2017 un versamento aggiuntivo da parte delle aziende (rispetto al 4% ordinario, con un minimo di 4.800 Euro annui) dello 0,5% per tutti i dirigenti e quadri superiori (nei limiti dei massimali previsti) a prescindere dalla loro adesione, diretta o tacita, al Fondo, introducendo il concetto di adesione contrattuale, che oggi si sta sviluppando anche in altri contratti di lavoro. Inoltre sempre dal 2017 è stata definita la possibilità di iscrivere i soggetti fiscalmente a carico. Con le Parti Istitutive e gli altri enti Bilaterali (Fasdapi e PMI Welfare Manager) in questi anni sono stati organizzati, e si continuerà anche nel futuro, innumerevoli eventi sul territorio per favorire la conoscenza da parte delle aziende e dei lavoratori della Previdenza Complementare, e illustrare i vantaggi finanziari e fiscali dell’iscrizione al Fondo.

L’apprezzamento degli aderenti a Previndapi è stato confermato dai risultati emersi dal recente Questionario di Soddisfazione, usato anche per definire azioni volte a migliorare ulteriormente l’interazione con gli iscritti. Nel 2019 proseguiranno le iniziative con le Parti Istitutive per promuovere la conoscenza e l’adesione al Fondo, e per maggio verrà proposto un workshop con illustri relatori, per approfondire le recenti novità legislative derivanti dal recepimento della normativa europea (c.d. IORP II). Tutti i chiarimenti sul Fondo sono rinvenibili sul sito www.previndapi.it e in particolare i dettagli operativi e finanziari sono illustrati analiticamente nel Bilancio Sociale 2017.

Presidente, non deve essere semplice operare in un settore come quello della Previdenza, dove i Fondi sono vigilati dalla COVIP e la normativa è in continua evoluzione. La sua esperienza professionale la aiuta nello svolgere questo delicato compito?

Ho iniziato ad operare nell’ambito della Previdenza Complementare dagli inizi del duemila quale Consigliere, poi Responsabile del Controllo Interno e Vice Presidente, infine Presidente e Presidente del Collegio dei Sindaci nel Fondo Telemaco (il Fondo Pensione integrativo del settore delle Telecomunicazioni, con oltre 60.000 aderenti e un patrimonio superiore al milione di euro) e dopo un mandato come Consigliere di Previndapi, a luglio 2017 sono stato eletto Presidente di Previndapi. Sono anche membro del Consiglio Direttivo di Assoprevidenza (Associazione Italiana per la Previdenza Complementare, che opera senza fini di lucro quale centro tecnico nazionale di previdenza e assistenza complementare e riunisce forme pensionistiche di secondo pilastro di ogni tipologia, fondi e organismi con finalità assistenziali nonché operatori del settore) e anche questo ruolo facilita il Fondo nell’essere sempre pronto e adeguato all’evolversi della Previdenza.Guardare al futuro con serenitàAlla luce di queste sue competenze, a quali aspetti ritiene che Previndapi dovrà dedicare particolare attenzione nel prossimo futuro?

In linea con precedenti indicazioni già segnalate agli iscritti di Federmanager (ad esempio nell’ultima Assemblea Nazionale), il Fondo opererà principalmente su due direttrici: La prima: ampliare l’informativa e la conoscenza generale della previdenza e su come crearsi un futuro sereno, e specifica del Fondo, attraverso eventi organizzati da Federmanager/Confapi/Enti Bilaterali sul territorio, per favorire la crescita di numero di iscritti (inclusi i soggetti fiscalmente a carico già previsti da Statuto e i Professional previsti dal CCNL rinnovato a fine 2016). Verrà sviluppato l’approfondimento dei benefici conseguenti all’iscrizione alla previdenza, in particolare a favore degli iscritti Contrattuali per invogliarli ad aderire personalmente integrando i versamenti aziendali, e fatte azioni di retention sugli attuali Aderenti, in ogni situazione evolutiva della loro situazione lavorativa, attraverso un continuo rafforzamento della comunicazione con loro (nell’ultimo anno si è già provveduto alla predisposizione del Bilancio Sociale e di un Questionario di Soddisfazione, rifatto il Sito Istituzionale www.previndapi.it con nuove sezioni e video di approfondimento, organizzati vari eventi, predisposta la Newsletter periodica, inviate varie mail su tematiche specifiche). La seconda: rafforzare ulteriormente la Governance del Fondo, adeguandosi alle modifiche previste dalla normativa europea IORP II, recepita in Italia dal D.Lgs 147/18, con effetto dal primo febbraio 2019.

Verrà infatti ampliata l’attività di formalizzazione dei processi operativi e verrà predisposto il manuale della gestione amministrativa, con il supporto di uno stagista che ha acquisito il Master sulla Previdenza previsto dalla normativa, ad ulteriore supporto del Direttore Generale, dott. Armando Occhipinti, e della struttura interna, per favorire una riorganizzazione operativa mirata al continuo miglioramento dell’efficienza e efficacia.

Verrà inoltre attentamente valutata con le Parti Istitutive l’opportunità di ampliare l’offerta dei servizi, in funzione anche dell’interesse manifestato dagli Aderenti, con l’eventuale introduzione di investimenti di natura finanziaria (possibilmente con investimenti nell’economia reale delle PMI) per rafforzare i rendimenti ottenibili, tenendo sempre comunque ben presenti i criteri di prudenza e le criticità connesse alla situazione del mercato finanziario, e le possibili azioni/opzioni da adottare in vista della scadenza delle attuali polizze assicurative di gestione delle posizioni contributive degli iscritti (fine 2020). Il Fondo e gli uffici di Federmanager sono sempre a disposizione dei propri associati per offrire ulteriori spiegazioni e chiarimenti sui benefici della previdenza complementare.