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Ungheria: opportunità da cogliere

Ungheria: opportunità da cogliere

Un seminario di rilievo internazionale per illustrare Il miracolo economico ungherese e le nuove opportunità di investimento e business per le imprese italiane

A Roma, di fronte ad un foltissimo pubblico, presso l’Accademia d’ Ungheria, nella prestigiosa sede di  Palazzo Falconieri, in Via Giulia, lo scorso 7 novembre si è tenuto il seminario “FOCUS UNGHERIA – ROMA” organizzato dalla CCIU – Camera di Commercio Italiana per l’ Ungheria, insieme all’Ambasciata d’ Ungheria a Roma, la Camera di Commercio di Pest e Federmanager Roma.

L’evento ha offerto ai numerosi partecipanti – imprenditori, dirigenti, giornalisti, professionisti, deputati – un’opportunità concreta per conoscere ed apprezzare il sistema economico, normativo, fiscale e finanziario dell’Ungheria, che offre interessanti opportunità e numerosi vantaggi alle imprese Italiane che vogliono espandersi nell’ Europa Centro-Orientale.

Nell'immagine, da sinistra: Giacomo Gargano, Presidente Federmanager Roma e Unione Regionale, Dirigenti Industria Lazio; Ádám Zoltán Kovács, ambasciatore d'Ungheria in Italia; Claudio Andronico, Consigliere Federmanager Roma e Coordinatore del Gruppo di Lavoro "Italia, Mitteleuropa e Balcani"

Nell’immagine, da sinistra: Giacomo Gargano, Presidente Federmanager Roma e Unione Regionale Dirigenti Industria Lazio; Ádám Zoltán Kovács, ambasciatore d’Ungheria in Italia; Claudio Andronico, Consigliere Federmanager Roma e Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Italia, Mitteleuropa e Balcani”

Il miracolo economico Ungherese è innegabile ed è sotto gli occhi di tutti, evidenziato dalle invidiabili performances dell’economia negli ultimi anni:

* l’Ungheria ha attualmente il più alto tasso di sviluppo del PIL tra i Paesi dell’Unione Europea (+ 5 %);

* L’uso intelligente e mirato dei fondi europei per lo sviluppo delle infrastrutture, R&D e digitalizzazione ha contribuito ad un grande sviluppo degli investimenti nel Paese (+17 %);

* Una tassazione particolarmente favorevole alle imprese e alle persone fisiche, grazie alla flat tax e ad aliquote particolarmente basse (15% per le persone fisiche e una del 9% per le imprese) attrae numerose imprese straniere, tra cui moltissime aziende italiane.

Ungheria: opportunità da cogliere

 I drivers dello sviluppo dell’economia ungherese sono così sintetizzabili:

* Dinamica demografica positiva, grazie ad una politica particolarmente favorevole alla famiglie numerose;

* Alto livello di scolarizzazione: un sistema scolastico eccellente produce diplomati e laureati di alto livello professionale, specialmente nel campo informatico e scientifico;

* Una Pubblica amministrazione moderna al servizio dei cittadini e delle imprese;

* Infrastrutture e trasporti: l’Ungheria dispone di una rete di strade, autostrade e ferrovie moderna e particolarmente efficiente;

* Il ruolo della logistica: la collocazione dell’Ungheria, al centro dell’Europa e crocevia di collegamenti fra Est e Ovest e Nord e Sud, ne fa una piattaforma logistica ideale per le imprese straniere.

Numerosi e qualificati oratori si sono alternati, illustrando nel dettaglio i singoli aspetti:

L’ Ambasciatore ungherese in Italia, S.E.  Ádám Zoltán Kovács,  ha evidenziato come l’ Ungheria sia oggi un partner ideale per l’ Italia, e che questo è il momento migliore per investire in Ungheria, grazie anche agli ottimi rapporti istituzionali tra i due Paesi. l’Ungheria ha una stabilità politica ed economica consolidata, svolge un ruolo strategico all’interno dell’Europa Centro – Orientale e ha creato un ambiente particolarmente favorevole alle partnership commerciali ed industriali.  Le imprese italiane sono quindi invitate ad investire nel paese magiaro.

Il Presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria, Francesco Maria Mari, ha poi illustrato nel dettaglio le potenzialità del mercato ungherese, portando ad esempio i casi concreti delle imprese italiane già operanti con successo da anni in Ungheria e soci della CCIU. La CCIU è a disposizione degli operatori italiani che vogliano aprire un’attività in Ungheria.

Ungheria: opportunità da cogliere

Francesco Maria Mari, Presidente della Camera di Commercio italiana per l’Ungheria

Il Presidente della Camera di Commercio e Industria di Pest, Zoltán Vereczkey, ha poi svolto una dettagliata ed interessante analisi sulle politiche economiche virtuose del governo ungherese, che sono state alla base della forte crescita dell’ultimo decennio, sottolineando il valore della cooperazione tra i paesi europei. L’ Italia occupa un posto di primo piano tra i paesi partners dell’Ungheria, in virtù di un rapporto consolidato di grande amicizia e collaborazione.

Altri importanti relatori italiani e ungheresi hanno illustrato nel dettaglio il sistema fiscale, legale e giudiziario ungherese e gli incentivi alle imprese (Levente LajosMàtyàs JàvorGiuseppe Caracciolo), con una significativa testimonianza di un imprenditore italiano presente in Ungheria da 25 anni (Giacomo Pedranzini – Kometa).

Ungheria: opportunità da cogliere

Giacomo Gargano, Presidente Federmanager Roma

Per Federmanager Roma sono intervenuti Il Presidente Giacomo Gargano, che ha portato i saluti al convegno della nostra Federazione, manifestando vivo apprezzamento per l’ iniziativa, e, infine, il Consigliere di Federmanager Roma  e Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Italia, Mitteleuropa & Balcani” Claudio Andronico, che ha parlato della sua esperienza professionale, quale Manager ENI in Ungheria (Direttore Commerciale, Marketing & Supply) , ed ha illustrato i risultati importanti raggiunti negli anni passati  dall’ ENI nel downstream ungherese, grazie ad un sistema di supply competitivo, alla stretta collaborazione con i partners ungheresi e alla piena valorizzazione delle risorse umane in azienda.

Raffaele Zurlo: La Galleria di Base del Brennero

Raffaele Zurlo: La Galleria di Base del Brennero

Raffaele Zurlo, CEO della Galleria di Base del Brennero, spiega storia, finalità e costi di un’opera infrastrutturale di grande valore commerciale ed ambientale. Un esempio di buona gestione, di rispetto dei tempi e del budget utilizzando leggi italiane

Parlando di grandi opere infrastrutturali e di eccelse capacità manageriali, di particolare interesse è stato l’intervento di Raffaele Zurlo, CEO del Brenner Basistunnel o anche Galleria di Base del Brennero, ed iscritto da diversi anni a Federmanager Roma. Si tratta di una società per azioni europea finalizzata alla realizzazione di una galleria ferroviaria tra Italia ed Austria. Una soluzione per il traffico merci che garantirebbe grandi benefici ambientali riducendo notevolmente il traffico su gomma.

La galleria fa parte di un più vasto programma di infrastrutture nel settore trasporti noto come progetto Ten T. Si tratta del corridoio scandinavo-mediterraneo da Helsinki (Finlandia) a La Valletta (sull’isola di Malta). La Galleria di Base del Brennero, una volta completata, sarà la galleria ferroviaria più lunga al mondo, con i suoi 64 chilometri: si entrerà a Fortezza, si uscirà oltre il confine con l’Austria a Tulfes.Raffaele Zurlo: La Galleria di Base del BrenneroRicorda Zurlo: “Abbiamo già investito 2 miliardi di euro nella realizzazione delle prime sezioni tra Italia e Austria, per la realizzazione totale i due governi hanno dato vita ad una società transfrontaliera, che è appunto la Brenner Basistunnel, di cui sono amministratore. Una società partecipata al 50% dall’Italia e 50% dall’Austria, che sta realizzando il tunnel per conto dei due Stati con il cofinanziamento dell’Unione Europea fino al 50%. Dunque Italia ed Austria spendono il 25% ciascuna del totale”.

Andando un po’ controcorrente su quanto sentito nel corso della giornata, Zurlo ha tenuto a precisare che “stiamo completando la galleria nel rispetto dei tempi e del budget utilizzando le leggi italiane. Non ci crederete ma stiamo utilizzando il tanto vituperato codice degli Appalti De Lise. Certamente ci siamo imbattuti nella burocrazia, ma credo che questa sia soltanto un insieme di regole che le competenze, le capacità e la serietà di chi le applica deve contribuire a percorrere nel modo più agevole possibile”.

Esemplare anche il comportamento e la strategia adottata con gli abitanti della zona: “tutti i progetti strutturali sono impattanti e comportano disagio per i  territori e le popolazioni che ne sono direttamente interessati. È importante considerare l’accettazione da parte della popolazione come un qualcosa di ancora più rilevante del know how ingegneristico o la disponibilità di macchine, tecnologie e conoscenze”.